L’Aquila – Questa iniziativa, secondo il proponente, costituisce una vera e propria proposta di “legge quadro” per il comparto si compone di ben 8 titoli e 41 articoli. La proposta punta a disciplinare le attività commerciali di vendita all’ingrosso o, al dettaglio, su aree pubbliche e private in sede fissa o itinerante rientranti nelle seguenti tipologie: il commercio al dettaglio e all’ingrosso in sede fissa; le forme speciali di commercio al dettaglio; il commercio al dettaglio su aree pubbliche; la vendita della stampa quotidiana e periodica. la somministrazione di alimenti e bevande. Con questa legge la Regione intende promuovere: la razionalizzazione, anche attraverso l’integrazione, l’accorpamento e/o la riconversione della rete commerciale esistente per la migliore fruizione da parte dei consumatori e per il contenimento dei prezzi; la valorizzazione e la salvaguardia delle realtà commerciali nei centri urbani, rurali e nelle aree interne del territorio soggette a fenomeni di spopolamento; lo sviluppo di particolari forme di cooperazione per la promozione delle vendite di prodotti locali; un ordinato governo della diffusione delle grandi reti distributive, e favorire lo sviluppo, l’innovazione e la diversificazione delle PMI commerciali, in considerazione della funzione sociale che esse svolgono ai fini della creazione del reddito, dell’occupazione, della ricchezza e della vitalità dei centri storici e dei piccoli centri; il riequilibrio nelle zone già sovraffollate da tali strutture frenandone l’espansione, e incentivando la localizzazione del piccolo commercio; forme di incentivi per la riconversione e la formazione degli addetti; attività di monitoraggio finalizzata a rilevare i punti di forza e le criticità del settore, da effettuarsi anche attraverso sondaggi all’uopo predisposti, che consentono di rilevare anche la quantità e la qualità offerta.
Fonte: ACRA – Consiglio Regionale






