L’AQUILA – “Norme per il riconoscimento del disagio economico subito dalle imprese commerciali e artigiane durante l’apertura di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche”, questo il titolo del progetto di legge regionale di iniziativa popolare presentato all’Aquila.

“Questa iniziativa legislativa figura tra le pochissime esperienze di democrazia partecipativa nella regione Abruzzo, se non l’unica, almeno dall’approvazione dell’ultimo Statuto regionale avvenuta nel 2007, così l’hanno descritta durante la conferenza stampa i relatori Paolo Romano e Roberto Santangelo.

L’incontro, si è tenuto il 23 novembre, presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni, dove l’associazione L’Aquila Futura, promotrice della proposta di legge, ha illustrato alla cittadinanza e ai mezzi di informazione il progetto di legge regionale d’iniziativa popolare (ai sensi della L.R. 19 dicembre 2007, n. 44).

Obiettivo di questa iniziativa è il riconoscimento del disagio economico subito da imprese, esercenti e artigiani, a causa della sospensione o della riduzione delle loro attività a causa dell’apertura di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche particolarmente impattanti che impediscono le normali attività imprenditoriali.

Vengono promossi specifici interventi a sostegno delle imprese commerciali e artigiane localmente interessate.

Sono intervenuti Roberto Santangelo in qualità di presidente e Paolo Romano come segretario generale dell’associazione, insieme a Luca Rocci, consigliere del Cpt I e Riccardo Cicerone, consigliere Cpt VII.

Santangelo ha descritto la natura dell’associazione, sottolineando il momento storico di superamento dei vecchi schemi partitici e la nuova vitalità di cui sta dando prova l’associazionismo aquilano.

Ha poi parlato di questa iniziativa legislativa per il sostegno delle attività commerciali e artigiane, troppo spesso lasciate sole, e da loro stesse invocata a più riprese.

Paolo Romano ha descritto la proposta di legge, definendo in maniera più dettagliata le finalità, gli obiettivi, i beneficiari nonché le modalità attuative previste dalla norma.

Nel contempo ha illustrato l’iter procedurale che l’iniziativa dovrà affrontare: la presentazione della legge in Regione e la contestuale raccolta delle 5000 firme necessarie, così come specificato dalla l.r. 44 del 2007.