ROMA – ”Disastrosi i dati sulle vendite al dettaglio, con i beni alimentari che a settembre registrano un tracollo su base annua”.

Lo afferma Assoutenti in una nota, chiedendo al governo di “intervenire con urgenza per sostenere i consumi delle famiglie”.

“Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – continua la nota -, le vendite alimentari registrano a settembre una fortissima flessione in volume pari al -1,8%, ma se si analizza il valore delle vendite, queste risultano in aumento del +1,5%. Questo perché i prezzi del comparto continuano a registrare rialzi ben superiori all’inflazione media, con rincari a due cifre per alcuni prodotti”.

“Un andamento confermato dai dati relativi ai primi 9 mesi dell’anno, dove le vendite alimentari, rispetto allo stesso periodo del 2024, aumentano in valore del 2% ma scendono in volume del -1%, corrispondente a una contrazione degli acquisti di cibi e bevande, al netto dell’inflazione, per -1,6 miliardi di euro”, aggiunge Assoutenti.

“Il governo deve intervenire con urgenza per calmierare i prezzi al dettaglio e introdurre misure in grado di sostenere realmente la capacità di spesa dei cittadini e i consumi delle famiglie”, commenta il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.