L’AQUILA – Una nuova organizzazione per la cultura abruzzese, con due poli, uno teatrale e l’altro musicale, tenendo conto anche delle realtà più piccole e non solo dei “giganti”.
Questo il nuovo modello di governance che il nuovo assessore regionale alla Cultura, Giovanni Lolli, e quello “ombra”, la senatrice Stefania Pezzopane, hanno prospettato alle associazioni nel primo vertice della settimana scorsa che segna l’avvio della nuova gestione del comparto in Abruzzo.
Lolli e Pezzopane hanno rassicurato che non si toglieranno risorse ma si rimetteranno, e che non ci sono pericoli in tal senso.
Tantissimi rappresentanti delle associazioni presenti, come Ezio Rainaldi (Teatro stabile), Giorgio Paravano (Istituzione sinfonica), Giulio Cesare Primerano (Associazione teatrale abruzzese e molisana), Lucio Fumo (Società del teatro e della musica Barbara di Pescara), Walter Capezzali (Solisti aquilani), Giorgio Battistelli (Società dei concerti Barattelli dell’Aquila), Pino Micol (Teatro Zeta).
Tutti loro hanno bocciato la gestione dell’ultimo quinquennio e mostrato fiducia per il nuovo modello di gestione, ma hanno posto anche questioni stringenti.
In particolare, le associazioni hanno bisogno di sapere subito le somme disponibili perché bisogna metterle in bilancio proprio in questi giorni per avere finanziamenti.
Si è parlato anche del progetto di legge su un nuovo teatro unico regionale, che aveva spaccato le istituzioni culturali della costa e dell’interno, in particolare quelle aquilane, ma che come anticipato da questo giornale potrebbe essere riproposto con qualche aggiustamento, approfittando anche delle riforme in corso a livello nazionale. (alb.or.)






