L’AQUILA – Nella classifica dei governatori delle Regioni d’Italia, il presidente Gianni Chiodi occupa l’ultima posizione.

È quanto emerge dalla classifica di gradimento degli amministratori locali denominata Governance Poll 2011, pubblicata oggi sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Chiodi occupa l’ultima posizione dell’elenco, la 17ª, insieme al governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, perdendo l’1 per cento dei consensi rispetto alla classifica relativa al 2010 e il 2,8 per cento rispetto al giorno dell’elezione.

Non ve certo meglio al presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, che si attesta all’ultimo posto nella graduatoria relativa agli amministratori dell’ente provinciale italiani. Catarra scende al 107° posto, perdendo anche lui l’1 per cento rispetto alla classifica dello scorso anno.

Bene il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il primo dei suoi colleghi nella classifica, che si attesta al 23° posto, con un più 6 per cento rispetto al sondaggio scorso, seguito da Enrico Di Giuseppantonio, al 37° posto, salito anche lui di 3 punti percentuali.

Buon risultato anche per Guerino Testa, presidente della provincia di Pescara, che si stanzia al 50° posto salendo di 1,5 punti percentuali.

Nella classifica dei primi cittadini, ad avere la peggio è il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che scende all’89° posto (su un totale di 104 posizioni), perdendo 2 punti percentuali rispetto alla scorsa classifica.

Perde parecchi consensi, esattamente il 6 per cento, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che si trova al 29° posto insieme al primo cittadino di Teramo, Maurizio Brucchi, che però rispetto al collega aquilano ha guadagnato il 2 per cento dal 2010.

Il più gradito fra i sindaci dei capoluoghi abruzzesi è il teatino Umberto Di Primio, che occupa il 22° posto, pur avendo perso 3 punti percentuali in un anno. (e.m.)

DEL CORVO SODDISFATTO: “DATO CHE CI FA PIACERE”

Il presidente della provincia dell’Aquila,  Antonio Del Corvo, dopo aver appreso la notizia, ha espresso soddisfazione.

“È un dato che ci fa piacere – si legge in una nota – perché significa che stiamo facendo un buon lavoro, considerando che non sono ancora trascorsi due anni dall’insediamento a capo di una provincia, sicuramente non semplice da amministrare, visto anche il periodo”.