L’AQUILA – Ritirerà domani, di domenica, le dimissioni il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. È l’effetto più concreto del super-vertice cui ha preso parte oggi con il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i rappresentanti della ricostruzione in Abruzzo, il commissario delegato, Gianni Chiodi, e il vice commissario vicario, Antonio Cicchetti.

Quasi quattro ore di riunione-fiume, clima disteso e rapporti che sembrano rasserenati. Per questo è stanco ma soddisfatto il primo cittadino, che ha incassato un ok sul bilancio, che però verrà concordato con lo Stato quanto all’ammontare, e un no secco su cambiamenti ai vertici della governance.

Le rassicurazioni de visu di Letta, quelle telefoniche del premier, Silvio Berlusconi, un ruolo che si è deciso sarà più forte del tavolo tecnico di coordinamento, faranno reindossare la fascia al primo cittadino.

Sempre che la sua maggioranza sgangherata tenga. Su questo Cialente è un po’ meno sicuro, ben sapendo, però, che se andrà di nuovo sotto con i numeri il centrosinistra dovrà assumersi tutte le responsabilità.

“Nessuno è tenuto a fare cose impossibili”, chiude con una massima latina mentre torna a casa annunciando di avere invitato Letta per le cerimonie del 6 aprile 2011.

Cialente, quasi quattro ore a palazzo Chigi. Com’è andata?

Sono molto soddisfatto.

Perché?

Innanzitutto perché per tre ore e 20 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha partecipato a una disamina molto attenta della situazione. Abbiamo avuto la possibilità di ascoltare un confronto molto sereno su tutti i punti che ho portato. Un incontro molto positivo, insomma.

La questione-bilancio?

Abbiamo sentito Mario Canzio, braccio destro del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ho chiesto un auditing per il Comune: vengono a vedere loro, visto che mi fido del mio ufficio Ragioneria. Lo avevo chiesto anche l’anno scorso, quest’anno ci sono riuscito. È antipatico duellare sulle cifre, 25 milioni, no 32, no 30…

Ma alla fine, quanto serve per il bilancio?

Adesso lo stabiliremo insieme.

Per quanto riguarda la governance?

Esce fortemente rafforzato il tavolo con Cicchetti: lì abbiamo pensato che potremo risolvere tutti i problemi. Tutti gli atti che usciranno saranno stati visti bene e concordati tra tutti quanti.

Il vice commissario vicario ha detto che si è trovato il “giusto rapporto”. È d’accordo?

Assolutamente sì. D’altronde già ieri, con il sottosegretario Carlo Giovanardi, mi sembra che sia andata proprio bene. Sono contento.

Anche se i piani di ricostruzione non si toccano?

Non è questione di piani di ricostruzione che non si toccano. Non siamo tecnici, ho cercato di far capire che c’è la volontà di arrivare su un tavolo di tecnici, magari con proposte emendative, scrivendo insieme i decreti, così che tutto il lavoro che ha fatto il Comune dell’Aquila possa essere ricondotto a un’idea… comune. Tutti abbiamo interesse a fare in fretta.

Abbiamo parlato di seconde case, di come reperire abitazioni sul mercato, di come accelerare. C’è poi la riunione con tutti gli ordini che Chiodi ha convocato, penso si possa dire che è chiarito ogni dubbio e che gli aquilani possono presentare i progetti per le “E”, perché ricordo che a giugno scadono.

A questo punto ritirerà le dimissioni.

Anche domani. Vediamo se Montillo (segretario generale del Comune, ndr) è disponibile. Avevo detto che lo avrei fatto subito dopo l’incontro con il governo, se uscivo contento. Stasera è tardi.

E con la fascia di nuovo indossata, lunedì in Consiglio ritorna il provvedimento sulle aziende partecipate del Comune, quello che ha portato alle dimissioni. Passerà, stavolta?

Spero di sì a questo punto! Anche perché è un provvedimento che avvia un processo per salvare le partecipate. Ci sarà poi un advisor che ci dirà come fare al meglio. I bilanci sono quelli che sono, ma le partecipate devono essere più presenti, terremoto o non terremoto.

Sì ma della sua maggioranza si fida o no?

Se mi dovesse rimancare il voto vuol dire che m’hanno tagliato la faccia doppiamente. Ho posto una serie di problemi e trovo che il governo ha risposto, con il sottosegretario, e nel corso dell’incontro abbiamo anche avuto modo di parlare con Berlusconi, sia Chiodi che io. A questo punto io torno. Se poi la maggioranza non c’è, o se il Consiglio continua a far mancare il numero legale, magari anche la minoranza, vabbè, ad impossibilia nemo tenetur (“nessuno è tenuto a fare cose impossibili”, ndr).

Ha qualcosa da rimproverarsi?

Ho avuto ben chiaro quello che mi hanno chiesto tutti i cittadini, da mio padre in giù. Esclusi i miei figli, che invece vorrebbero le mie dimissioni. È un loro conflitto d’interessi! Ringrazio veramente Letta, che ho invitato a venire il 6, mi piacerebbe che ci fosse.

IL SUPER-VERTICE

 

L’AQUILA – La governance della ricostruzione non si tocca, in particolare i commissari Chiodi e Cicchetti, e nemmeno i piani di ricostruzione.

Quanto ai soldi per il bilancio comunale dell’Aquila, arriveranno, ma sotto l’occhio vigile della Ragioneria generale dello Stato.

Cialente, infine, va verso il ritiro delle dimissioni da sindaco. “Lo farò domani stesso”, annuncia ad AbruzzoWeb.

Questi gli esiti, secondo le prime indiscrezioni, del supervertice di palazzo Chigi tra il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, e i due rappresentanti del governo in Abruzzo, il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il vice comissario vicario, Antonio Cicchetti.

Da quanto si apprende, Cialente si è battuto come un leone per ottenere cambiamenti significativi nella squadra di governo del processo di rinascita del capoluogo, ma senza ottenere cambiamenti significativi.

La riunione è cominciata poco dopo le 16 e si è conclusa dopo circa tre ore e mezzo.

CHIODI: ”GOVERNANCE INALTERATA, RAPPORTI RASSERENATI”

L’AQUILA – “Sono soddisfatto dell’esito di questo incontro che tra le altre cose mantiene inalterata la governance, ma che comunque porta a un rasserenamento dei rapporti con il sindaco Cialente che ha ritirato le dimissioni”.

Lo ha detto il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, commentando il vertici di palazzo Chigi sul terremoto che si è concluso in serata.

“Martedì all’Aquila – ha concluso – ci sarà il tavolo tecnico che definirà gli ultimissimi dubbi sugli gli aspetti tecnici, poi potrà partire in maniera spedita l’azione per la ricostruzione e per il rilancio della città dell’Aquila e dei territori terremotati”.

CICCHETTI: ”TROVATO CLIMA GIUSTO CON IL SINDACO”

L’AQUILA – “È andata benissimo”.

È il commento a caldo del vice commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, subito dopo la fine del super-vertice di palazzo Chigi tra gli esponenti del governo e il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente.

“Sono molto soddisfatto – commenta – Si è parlato di tutte le cose che bisognava parlare e si sono trovate le giuste soluzioni, ma anche, soprattutto, un clima giusto con il sindaco”.