L’AQUILA – “Io la ‘spina’ al Comune l’ho staccata, ma a Chiodi dico che di solito si stacca prima ai malati terminali più gravi e forse la struttura commissariale lo è”.
Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, rispondendo a un commento del presidente della Regione, Gianni Chiodi, sulle sue dimissioni da sindaco del capoluogo.
Il governatore aveva detto che, se non esiste più una maggioranza in Comune, “l’accanimento terapeutico non serve agli aquilani”.
Cialente, oggi all’Emiciclo in conferenza stampa, ha risposto per le rime.
“Vorrei dire all’amico Gianni che ha ragione – ha detto – ma più che il Comune dell’Aquila l’accanimento terapeutico più grave forse è quello di tenere in piedi la struttura commissariale, visto che la spina si stacca ai malati più gravi”.
Un attacco su due fronti, visto che Chiodi è commissario su due fronti: sia per la sanità, tema su cui oggi Cialente ha lanciato un durissimo attacco alla governance regionale, sia alla ricostruzione, su cui il sindaco ha rivendicato i risultati raggiunti.
“Per quanto mi riguarda – ha concluso – la ricostruzione delle ‘A’, delle ‘B’ e delle ‘C’, che era di competenza comunale, è conclusa, tranne qualcuna, e il centro è tutto puntellato, che piaccia o meno. Si invoca un commissario, ma forse ci vogliono Silvan, oppure Houdini”. (alb.or.)
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