L’AQUILA – Passa al contrattacco il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente: “La nostra città ha sempre avuto dei traditori, che quando le mura erano sotto assedio non esitavano ad aprire le porte al nemico. In questo momento attaccando il Comune si tradisce la città dell’Aquila”.
Un modo netto quello scelto dal primo cittadino del capoluogo per rispondere alle critiche di immobilismo ed incapacità nella ricostruzione; le ultime, solo in ordine cronologico, quelle dell’ex senatore Enzo Lombardi.
Una dichiarazione durissima, registrata durante la conferenza stampa congiunta con l’assessore alle Politiche abitative e sociali, Stefania Pezzopane, convocata per tracciare un bilancio consuntivo dopo otto mesi di attività nelle vesti di vice commissario alla ricostruzione, con specifica delega all’assistenza alla popolazione; un ruolo abbandonato in aperta polemica con il Governo che ha nominato il manager aquilano Antonio Cicchetti quale nuovo vice commissario.
“Gestire l’assistenza alla popolazione è una scelta che rifarei anche se si è rivelata un suicidio, viste le tante critiche ed insulti, anche personali, che mi sono giunti in questi mesi” ha affermato Cialente, che ha aggiunto che “l’emergenza abitativa non è ancora risolta. Mancano gli appartamenti del fondo immobiliare e i Map a Paganica che avrebbero potuto essere già pronti e abitati”.
“I MAP A PAGANICA ERANO PRONTI”
L’ultima ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede la realizzazione da parte della Protezione civile di 64 Map (moduli abitativi provvisori) a Paganica per dare risposte concrete alla richiesta di alloggi nella popolosa frazione dell’hinterland aquilano.
“Solo qualche giorno fa – spiega Cialente – sono venuto a sapere che i Map per Paganica erano pronti dall’anno scorso. Solamente che erano smontati e custoditi in un capannone di una ditta privata a San Pio delle Camere, comune ad una ventina chilometri dall’Aquila. Li chiedo da mesi, perché non sono stati costruiti?”.
“Abbiamo fatto di tutto per risolvere l’emergenza abitativa nelle frazioni: a Paganica la protezione civile non ha realizzato una terza piastra, come aveva promesso, e ho chiesto i Map, ma nessuno si è mai premurato di montarli. A tutto ciò si aggiunge il fatto che nessuno parla dei 1449 alloggi che avrebbe dovuto realizzare la Protezione civile e che non sono mai stati costruiti”.
“APPARTAMENTI DEL FONDO IMMOBILIARE BLOCCATI”
“Da giugno stiamo aspettando che vengano messi a disposizione 122 appartamenti del Fondo immobiliare, che devono essere acquistati da Fintecna e Fivit. Tutto è fermo da giugno perché Fivit non riesce a sbloccare dieci milioni di euro. Con queste case si riuscirebbe a dare una risposta a diverse tipologie di persone: a coloro che vivevano in fitto alla data del 6 aprile 2009 in case A-B-C e che hanno ricevuto lo sfratto mentre chi era locatario in una casa E ha avuto un alloggio nelle Case”.
“Ci sono tante famiglie, poi, che non riescono a competere sul mercato degli affitti a causa dei prezzi alle stelle e tante persone in difficoltà, come le mamme single con figli ad esempio. Abbiamo preparato un bando per le categorie più svantaggiate, avremmo bisogno di almeno cinquanta appartamenti che non ci sono e le persone sono costrette a rimanere in albergo. Ma per gli albergatori non ci sono soldi e so del titolare di un B&B che ha chiesto un anticipo di 500 euro ad una famiglia ospite. Sono circa mille, intanto, le famiglie che sono in attesa di un tetto”.
“DA QUANDO CI SIAMO NOI PIU’ CONTROLLI SUGLI INQUILINI CASE E MAP”
“Da febbraio 2010 – spiega Cialente – abbiamo risposto a 26.019 domande, che tradotto in termini pratici vuol dire incontri, colloqui, sia di front office, sia di back office. Tutto per cercare soluzioni all’esigenza più impellente, quella di case. All’inizio la Protezione civile ha voluto mettere le persone nelle case come ‘nella metro di Tokio’. Adesso noi abbiamo una banca dati sia per gli inquilini sia per i beneficiari del Cas (contributo autonoma sistemazione) e stiamo dando una regolata. Almeno cinquanta persone hanno lasciato alloggi Case e Map perché sprovvisti di requisiti. Da quando ci siamo noi nessuno è stato avvantaggiato. Altrove, forse, qualcuno ha preferito forzare un po’ di più la mano. Così come abbiamo scoperto che ci sono più di 150 persone che recepiscono il Cas e ancora sono in albergo. Noi i controlli li facciamo”.
Sulla vicenda Case e Map Cialente ha aggiunto: “La manutenzione delle Case è garantita solo ad alcune piastre, quelle inaugurate nei giorni del compleanno del premier, il 29 settembre 2009, dove a gestire il verde è la Manutencoop. Altre ne sono sprovviste, così come non c’è manutenzione nei Map, che sono i ‘figli meno fortunati’ del miracolo italiano di Berlusconi. Qualche lavoro lo fanno gli uomini dell’Esercito, che sono persone per bene, ma altrimenti i moduli abitativi provvisori sono abbandonati a loro stesii”.
“LA SGE E’ COME UN JUMBO SENZA PILOTA”
“Ciò che posso dire è che la funzione 6, quella dell’assistenza alla popolazione, della Sge è l’unica che abbia funzionato. Per il resto mi sembra che la struttura viaggi come un jumbo senza pilota. Non riescono nemmeno a fare un bando per trovare una sede di 2.500 metri quadri. Se vogliono possiamo farlo noi del Comune. Mi si dice che la ricostruzione è in ritardo. Qualcuno dovrebbe domandarsi cosa fanno la Sge, la Regione e la struttura tecnica di missione coordinata dall’architetto Gaetano Fontana, oltre che il Provveditorato alle opere pubbliche”.
“I soldi per le ditte sono in ritardo e molte stanno dirottando sui puntellamenti gli stanziamenti che dovrebbero essere utilizzati per le riparazioni leggere, con il risultato che molti cantieri sono fermi. Si sono perso otto mesi per l’ordinanza sulle case E, un fatto inconcepibile mentre per un mese la Sege non ha sbloccato i fondi per le attività produttive perché mancava un timbro. Noi continueremo a lavorare negli interessi della popolazione, e se qualcuno pensa di poter venire all’Aquila e scavalcare il Comune facendo appalti per la ricostruzione si sbaglia”.
L’ASSESSORE PEZZOPANE: “MANCANO LE CASE”
L’AQUILA – L’assessore alle politiche abitative e sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane ha fornito dati e cifre sulla gestione dell’emergenza , sulle esigenze abitative ancora presenti in città e nelle frazioni e sulle erogazioni di contributi di autonoma sistemazione.
“Se avessimo i 122 appartamenti del Fondo immobiliare e i 64 Map di Paganica avremmo risolto quasi totalmente l’emergenza abitativa che ancora persiste all’Aquila e nelle sue frazioni. Ci sono ancora 569 nuclei monofamiliari (single) che ancora attendono una sistemazione, mentre non c’è nessun nucleo da due persone, coppie, in graduatoria ordinaria. Ci sono 78 coppie in quella che chiamiamo graduatoria coda, ovvero la lista di persone che prima hanno opzionato per il Cas, contributo autonoma sistemazione, e poi hanno chiesto di passare al progetto Case, Map o appartamenti del fondo immobiliare. I single in graduatoria coda sono 288. Il ruolo del sindaco Cialente in veste di vice commissario è stato duro ma ha svolto, insieme ai suoi collaboratori, un ottimo lavoro”.
I nuclei di Paganica che attendono il Map sono 55; i nuclei di Paganica che hanno presentato domanda di passaggio da Cas a Map (ord. 6337): 14 ; nuclei che hanno espresso come prima preferenza il Cas e sono ancora ospiti in strutture alberghiere: 157; nuclei che hanno chiesto un cambio di alloggio e ancora non sono stati esauditi: 314.
Al 28 settembre sono 25.687 le persone che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione, 18.706 persone sono in case antisismiche e affitto (C.a.s.e., Map, fondo immobiliare, affitto concordato), 2782 persone in strutture ricettive, alberghi e B&B, 466 persone tra caserma Campomizzi e Guardia di Finanza. Totale persone alloggiate: 47.641.
Ad oggi sono stati erogati 99.731.211 euro per il pagamento dei contributi di Autonoma sistemazione (fermi alla mensilità di maggio). (g.a.)



