L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, annulla l’ordinanza ‘affama randagi’ dello scorso 22 luglio a firma del suo vice sindaco, Roberto Riga, che vietava la somministrazione di cibo ai cani della città ai cittadini non autorizzati per assicurare al contempo la tutela della salute degli animali e l’igiene e il decoro urbani.
CIALENTE ANNULLA ORDINANZA AFFAMA RANDAGI: ”ORA NUTRIRLI MEGLIO, NON SONO CANI DI SERIE B”
di Marianna Galeota
La nuova ordinanza numero 78, siglata stamane dal primo cittadino, abolisce la precedente alla luce delle sentenze del Consiglio di Stato (numero 883 del 1997) e del tribunale amministrativo regionale Puglia (numero 525/12) che stabiliscono ”l’illegittimità dei provvedimenti affama randagi”, spiega ad AbruzzoWeb Enrico Rizzi, coordinatore nazionale dell’associazione Animalisti italiani Onlus, oggi nel capoluogo abruzzese in difesa degli animalisti multati negli scorsi mesi per aver dato cibo ai cani aquilani.
”Nei prossimi giorni incontreremo i veterinari e le associazioni animaliste perché deve rimanere l’idea di un’alimentazione corretta di questi animali, che non sono cani di serie B rispetto a quelli padronali – afferma il sindaco a questo giornale – Stabiliremo quali sono gli alimenti consigliati per farli vivere bene e starà al buonsenso di tutti rispettare certe direttive che vanno a tutto vantaggio degli animali”.
Più cura per i randagi anche a partire dalla loro pulizia, prosegue Cialente che aggiunge ”provvederemo anche a lavarli periodicamente con operazioni di tolettatura per garantire loro un’esistenza dignitosa oltre a un’alimentazione sana e a tentare la strada dell’adozione per alcuni di loro, se qualcuno vorrà farlo”.
Dopo una vera e propria sollevazione popolare e la mobilitazione delle associazioni animaliste, l’ordinanza era stata sospesa lo scorso 13 agosto dal Consiglio comunale che aveva approvato la mozione urgente presentata da alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione, finalizzata a impegnare l’amministrazione comunale a ritirare l’ordinanza di Riga.
Il documento discusso e approvato in aula era stato firmato da Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Enrico Perilli (Federazione della sinistra), Alessandro Piccinini (gruppo misto), Guido Liris (Popolo della libertà) ed Enrico Verini (Futuro e Libertà), che hanno modificato la mozione nel senso indicato dal sindaco.
”Una bella vittoria per noi anche perché il maltrattamento di un animlae non è solo bastonarlo, ma anche fargli patire fame e sete – commenta Rizzi – Ma andremo avanti per far annullare le multe a 8 dei nostri associati la cui unica colpa è stata quella di aver sfamato quegli animali. Faremo ricorso nei prossimi giorni”.
Intanto...
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