L’AQUILA – Pare sbloccarsi la vicenda relativa ai pagamenti degli albergatori aquilani che da 16 mesi stanno ospitando gli sfollati del 6 aprile 2009.

A un solo giorno dalla scadenza dell'”ultimatum” lanciato dagli albergatori, infatti, il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi (nella foto), ha reso noto di aver firmato i mandati di pagamento per il 75 per cento delle spettanze del mese di gennaio, somma che fa parte dei 26 milioni di euro che il commissario ha destinato agli arretrati.

Una mossa che dovrebbe soddisfare buona parte delle istanze degli albergatori, che hanno fissato una riunione per domani mattina, nella quale avevano intenzione di cominciare la sospensione dei servizi (mensa, pulizia camere, biancheria e aria condizionata) agli sfollati qualora non fossero arrivati fatti concreti.

Ma lo scenario è stato stravolto dalla mossa di Chiodi.

CHIODI FIRMA I MANDATI DI PAGAMENTO

L’AQUILA – Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha firmato i mandati di pagamento relativi all’anticipo del 75 per cento delle spettanze del mese di gennaio per gli alberghi della provincia dell’Aquila che hanno ospitato e ospitano i terremotati ancora senza abitazione.

L’importo complessivo è di circa 2 milioni e mezzo di euro e sarà erogato a quelle strutture che hanno presentato regolare documentazione.

La somma fa parte dei 26 milioni di euro che il commissario per la ricostruzione ha destinato al pagamento degli arretrati rivendicati dalle strutture alberghiere.

Secondo quanto si è appreso, Chiodi ha concordato con il coordinamento delle associazioni di categoria un cronoprogramma delle prossime erogazioni che saranno effettuate nel giro di alcuni giorni: saldo mese di settembre 2009, saldo mese di ottobre 2009, anticipazione del 75 per cento 2010 per gli alberghi aquilani e infine saldo del mese di novembre 2009.

Il commissario per la ricostruzione sta per pianificare anche il saldo della parte restante delle spettanze.

La firma dei mandati di pagamento giunge alla vigilia della scadenza dell’ultimatum degli albergatori aquilani che hanno minacciato, a partire da domani, la sospensione dei servizi, come i pasti, ai terremotati ospitati in albergo.

GLI ALBERGATORI: OGGI VERTICE PER DECIDERE IL DA FARSI

L’AQUILA – “Gli aderenti all’associazione ‘Albergatori della città dell’Aquila’ si riuniranno questa mattina per decidere le sorti degli sfollati ospiti nelle strutture ricettive”.

Ad annunciarlo è Mara Quaianni, presidente dell’associazione e vice presidente di Federalberghi L’Aquila.

In un comunicato dell’11 agosto, l’associazione aveva fissato proprio per domani, 20 agosto, il termine ultimo per la permanenza negli hotel di coloro che sono rimasti senza casa, che dopo tale data, hanno detto gli esercenti “sarebbero stati cacciati”.

In seguito è stata presa la decisione un po’ più morbida di garantire comunque l’alloggio agli sfollati, bloccando però i servizi di ristorazione e pulizia camere.

“Di fronte questo quadro desolante – aveva scritto la Quaianni in una nota datata 13 agosto – ci vediamo costretti a confermare, nostro malgrado, che se entro il prossimo 20 agosto non si concretizzeranno i pagamenti dovuti e se non ci sarà un intervento del commissario straordinario e/o del suo vice, sospenderemo l’erogazione dei servizi”.

Oggi dunque si saprà cosa ne sarà degli sfollati che a 16 mesi dal tragico 6 aprile 2009 non hanno ancora avuto un alloggio e sono ospitati nelle strutture ricettive del capoluogo.


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