BOLOGNA – “Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che l’attuale sistema di welfare è fallito e dobbiamo lavorare per trovare una terza via”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, parlando a Bologna sul welfare di comunità.

“È un sistema che è fallito perché ha costi insostenibili per i cittadini – ha spiegato Chiodi – e ci siamo resi conti che in queste condizioni i nostri figli non potranno avere il supporto sociale che abbiamo avuto noi. Da qui la necessità di battere la terza via del welfare di comunità, cioè di un welfare sostenibile che tenga conto dei mutamenti demografici, dell’allungamento medio della vita e della conclusione del ciclo della risorse pubbliche. Questo nuovo modello – ha sottolineato Chiodi – deve essere sostenibile in modo da diventare sistema di protezione sociale per i nostri figli”.

“La terza via o il welfare di comunità richiede però una nuova cultura comunitaria in grado di recepire le novità”, ha insistito il presidente Chiodi nel suo intervento.

“E dalle Regioni deve venire uno sforzo di innovazione per non restringere e ridurre i diritti sociali che hanno un costo alto per essere garantiti. Significa capovolgere del tutto l’attuale impostazione culturale basata sull’idea che ha valore primario l’interesse individuale, mentre al resto ci pensa lo Stato. Questo non è più possibile ed è invece necessario far nascere la cultura comunitaria che implica doveri e impegni che non possono essere delegati o scaricati sulla Stato. Questo è il welfare che ho in mente io e questo è il welfare di comunità”.