CHIETI – Immigrazione, problema o risorsa? È a questo interrogativo che risponderà il convegno in programma per mercoledì 1 febbraio alle ore 17.30 al teatro Marrucino organizzato da Centro volontari per il mondo (Cvm), Caritas diocesana, Comune di Chieti e Focsiv, la più grande federazione di organismi di volontariato internazionale d’ispirazione cristiana presente in Italia.
L’appuntamento è stato presentato stamane in Comune dall’assessore alle Politiche sociali Emilia Di Matteo, da Mario Olivieri del Cvm e da Filippo Di Giovanni, della Caritas, che farà da moderatore.
Il convegno vedrà ospiti d’eccellenza, a partire dall’arcivescovo metropolita di Chieti e Vasto, monsignor Bruno Forte, al giornalista Gad Lerner, dall’imprenditore e docente di geopolitica e sociologia all’università di Ginevra, Jean Paul Pougala, a Gianfranco Cattai, presidente Focsiv federazione che quest’anno arriva ai 40 anni di attività con 15 mila volontari sparsi in tutto il mondo.
La tavola rotonda su immigrazione e integrazione è arrivata alla sua terza edizione. Il tema di quest’anno è dedicato al lavoro e allo sviluppo, “tema coraggioso – ha commentato l’assessore Di Matteo – soprattutto se messo in relazione all’attuale congiuntura mondiale”.
A Chieti, ha fatto sapere l’assessore, sono 2.675 gli stranieri presenti. È preponderante la presenza femminile (1.470 donne rispetto ai 1.205 uomini). Le etnie maggiormente rappresentate sono quelle ucraina, albanese, serbo-montenegrina, israeliana e marocchina.
Al 1° gennaio 2011 erano 4.570.317 gli stranieri residenti in Italia, 335 mila in più rispetto all’anno precedente (+7,9 per cento). In Abruzzo, nell’ultimo anno, si è registrata una crescita della presenza di immigrati dell’9,6 per cento con un totale di 80.987 mila residenti stranieri.
Anche la nostra regione, dunque, appare sempre più multietnica e dalla società composita. A tirare le somme di quanto emerso nel corso della tavolo rotonda e a concludere l’incontro ci saranno il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il senatore Giovanni Legnini del Partito democratico. (ar.ia.)






