CHIETI – “Preoccupanti i dati diffusi dalla Confartigianato in merito alla disoccupazione in provincia di Chieti che, nell’anno 2010, ha raggiunto il 10,1%, il dato nazionale è dell’8,4% e colpisce in maniera più consistente i giovani e le donne”.

È quanto afferma il presidente provinciale del Partito democratico, Tommaso Coletti.

“Il nostro territorio – dichiara l’esponente del Pd ed ex presidente della Provincia di Chieti – oltre a scontare una crisi generale come tutto il territorio nazionale, subisce anche l’immobilismo e le scelte sbagliate delle istituzioni locali”.

“La sospensione fatta nel 2009 dall’amministrazione provinciale di centrodestra della misura riguardante il contributo in conto interessi per le piccole imprese artigianali e commerciali costretti a ricorrere al credito bancario per piccoli investimenti, per scorte di magazzino o per l’avvio di nuove attività, ha contribuito notevolmente ad alimentare la crisi generale derivanti da altri fattori”, prosegue Coletti.
 
“Più volte – sostiene Angelo Radica, consigliere provinciale del Pd ed esperto in materia di economia e lavoro – abbiamo proposto di ripristinare la misura, anche se con qualche correzione, creando anche un fondo di garanzia per quei soggetti sforniti che vogliono o che devono far ricorso al credito per avviare, ampliare o consolidare attività di piccola imprenditoria”.

“È necessario – aggiunge Camillo D’Amico, capogruppo provinciale del Pd – convocare immediatamente il tavolo provinciale di concertazione sull’economia, a suo tempo istituito, e poco attivo in questo momento di crisi, al fine di elaborare insieme, istituzioni, forze sindacali e datoriali, iniziative e misure atte a contenere la crisi ed a rilanciare l’economia sul nostro territorio”.
 
“Inoltre – prosegue D’Amico – è auspicabile che Regione e Provincia riprendano l’attività degli investimenti su infrastrutture ed opere pubbliche, ferma ormai da circa due anni, anche per creare opportunità di lavoro per le imprese locali e per ricreare un minimo di movimento di capitali utile sia per far respirare il sistema bancario che per limitare la disoccupazione”.

“Altrimenti – conclude D’Amico – come ormai stiamo facendo da qualche tempo ci attiveremo noi con gli altri gruppi di centrosinistra per esercitare una funzione di pungolo e stimolo per avere interlocuzioni dirette, confrontare posizioni e proposte per poi avanzarle all’amministrazione attiva sempre dormiente e disattenta alle dinamiche del territorio”.