CHIETI – Dopo che la maggioranza al Comune di Chieti ci ha messo del suo per comunicare all’esterno un’immagine di divisione, con le violente polemiche che hanno portato alla cacciata del vice sindaco Bruno Di Paolo, scende in campo anche il Partito democratico per attaccare la coalizione di centrodestra.
Si è svolta infatti questa mattina una conferenza stampa alla presenza del capogruppo consiliare del Pd Alessio Di Iorio, del segretario cittadino Enrico Iacobitti, del vice segretario provinciale Chiara Zappalorto e dal vice presidente del Consiglio comunale Alessandro Marzoli.
Ad aprire la conferenza stampa è stato Di Iorio: “In un momento in cui c’è una crisi occupazionale mostruosa – ha detto – come la vicenda Sixty testimonia, con la città è ferma anche da un punto di vista culturale, se non fosse per l’opera di alcune associazioni, e in cui, soprattutto, rischiamo di prendere la provincia, qui non si fa altro che pensare a litigare sulle poltrone”.
Il segretario Iacobitti ha annunciato di essere pronto a presentare una mozione di sfiducia al sindaco: “Sappiamo che i numeri non ci sono – ha detto – ma vogliamo richiamare alle proprie responsabilità chi dice di voler fare un’alleanza di governo seria con noi per il futuro. Queste persone, votando o meno questa mozione, saranno costrette a dirlo oggi e non a consiliatura finita, quando sarebbe fin troppo semplice”.
“Abbiamo intenzione – ha concluso il segretario – di mettere in fila tutti gli argomenti sui quali secondo noi questa amministrazione non ha dato risposte alla città, per sfidare il sindaco a dare una spiegazione. Vogliamo mettere alla prova la credibilità di questa maggioranza, che secondo noi non esiste. In questo senso, questa mozione è sia una provocazione che una denuncia pubblica su tutto ciò che non va”.
“Questa maggioranza – ha detto inoltre Marzoli – non è altro che un cartello elettorale fallito, il Consiglio comunale è fermo dal 28 settembre, perché non stanno facendo nulla. È possibile che il sindaco Di Primio solo oggi si accorga che il suo vice non ha lavorato bene?”
“Chi fino a ieri voleva far cadere la coalizione di maggioranza – ha continuato Marzoli – oggi è tornato a braccetto con il sindaco. È ovvio che il collante per cui sono tornati insieme sia soltanto la sete di poltrone. Non è così che si può governare una città, soprattutto in un momento difficile come questo”. (ar.ia.)






