CHIETI – “Il mondo penitenziario, in Abruzzo,  andrebbe costantemente monitorato, magari attraverso l’istituzione della figura del Garante dei detenuti, che altre Regioni già hanno”.

Questa la proposta della consigliera regionale del Partito democratico, Marinella Sclocco, dopo la morte di Raffaele Busiello, il ventisettenne detenuto nel carcere la notte di domenica presumibilmente a causa di un infarto.

Per la Sclocco “il problema è anche socio-sanitario e nella nostra regione si sono già registrati casi di morti anomale. Troppo spesso  i detenuti, non seguiti nel loro percorso di reinserimento nella società, cedono psicologicamente, si ammalano e muoiono per la totale assenza di personale specializzato che possa seguire costantemente la loro riabilitazione al fine del reinserimento nella società”.

“Non si possono affidare casi delicati come quelli dei detenuti – spiega – a personale che opera in spazi ristretti, in condizioni davvero difficili e sotto costante stress. Personale che viene assunto a tempo determinato e che quindi ruota in continuazione, senza garantire così una continuità terapeutica tale da consentire il recupero psicologico dei detenuti”.

“In Italia, per fortuna – conclude la Sclocco – non vige la pena di morte, i detenuti vanno seguiti, istruiti, riabilitati, curati. Solo così potranno reinserirsi nella società da uomini fisicamente e psicologicamente sani.