CHIETI – Quarantacinque anni nei teatri di tutto il mondo, dagli anni ’60 ad oggi, Franco Fontana, forse il più grande organizzatore di spettacoli teatrali e musicali d’Italia, ha spiegato agli allievi dell’università “d’Annunzio”, ieri pomeriggio a Chieti, i segreti del management dello spettacolo, nel primo dei due incontri organizzati all’università “d’Annunzio” dal professor Umberto Bultrighini, docente di Etnomusicologia.
Dai tempi di Anna Magnani e Vittorio Gassman alle collaborazioni con i registi Franco Zeffirelli e Mauro Bolognini, fino alla promozione della musica brasiliana nel mondo, Fontana è stato protagonista di un’epoca che ha ripercorso con un pizzico di nostalgia.
“Era il periodo in cui contavano molto i rapporti umani tra impresario e artista – ha detto – legami oggi parzialmente superati con l’avvento della tecnologia. Adesso basta mandare una mail per rimanere in contatto, ma in questo modo si perde proprio il rapporto umano”.
Fontana, che ha passato gli ultimi 20 anni soprattutto all’estero, porta la sua testimonianza di un modo di fare spettacolo ormai passato. Rispetto all’epoca di cui è stato testimone e protagonista, oggi, dice, è più difficile far emergere il vero talento.
Riguardo alla possibilità dei giovani di emergere, su sollecitazione dell’uditorio, intervenuto non in maniera numerosa ma certamente interessata, Fontana ha puntato il dito anche contro la politica, accusata di mandare avanti persone non per merito o per talento.
Un appello perché i giovani, nonostante tutto, non si arrendano l’ha dato il moderatore dell’incontro, Gianni Daldello, uno dei più prestigiosi operatori nel campo della produzione musicale italiana dagli anni ’60 ad oggi, che questa mattina ha tenuto l’ultimo seminario programmato dal professor Bultrighini.
Daldello ha insistito perché i giovani si diano da fare, prescindendo dalla soddisfazione economica che magari all’inizio non è contemplata.
Daldello questa mattina ha parlato del sogno americano, ripercorrendo la traccia del suo ultimo libro “The American Dream”. (ar.ia.)






