CHIETI – “Aggiungi un posto a tavola… se c’è una crisi in più”.

No, non stiamo parlando della celebre commedia musicale di Garinei e Giovannini, né tantomeno di una parodia alla Amurri e Verde.

Ma quelle celebri note di Armando Trovajoli c’entrano sempre: un riuscito e originale leitmotiv di una bella serata, il pretesto ideale per cantare insieme un inno alla vita.

A questa è stata dedicata infatti un’intera ‘Giornata’, un’importante occasione di riflessione promossa ogni anno dai vescovi della Conferenza episcopale italiana, con un appuntamento che si rinnova ogni volta.

“Generare la vita vince la crisi”: questo il tema di quest’anno, che il Movimento per la vita (Mpv) di Chieti ha raccolto e interpretato con occasioni di letture, canti e approfondimenti durante l’iniziativa di sabato scorso nella suggestiva cripta della cattedrale di San Giustino.

“Una veglia di preghiera” introdotta da una monizione del presidente del Mpv, Claudio Micucci, che ha saputo offrire momenti di approfondimento su vari spunti: crisi e responsabilità, crisi e dono, generare la vita vince la crisi.

Il canto corale festoso e gioioso sulle musiche di Aggiungi un posto a tavola, è stato arricchito da una coreografia di alcuni giovani studenti, e da altri canti interpretati magistralmente da un coro e da solisti straordinari.

“L’importanza del messaggio di quest’anno – ha osservato la professoressa Giuliana Stella, sensibile docente di materie classiche e membro dell’Mpv – si è avuto nell’analisi dolorosa ma reale della grave crisi che attanaglia la società di oggi con la sfiducia nei valori, quelli autentici, e la perdita del vero senso della vita”.

Nello stesso tempo il messaggio ha invitato a riscoprire e tutelare il “noi” prima dell’”io”, a promuovere una cultura della vita solidale e a investire sulla persona e sulla famiglia, credendo ancora che la vita vinca sempre.

A sostegno di questo intenso momento di riflessione, sono stati proposti sia passi tratti dagli Atti degli Apostoli, dal Siracide, dai Vangeli, sia testi più laici come un frammento di Seneca dalle epistole a Lucilio e stralci dall’Ultima lettera al figlio di Nazim Hikmet.

Una parentesi preziosa e significativa è stata la testimonianza offerta dall’imprenditrice Ornella Seca di Fossacesia (Chieti), che ha fornito un esempio personale di realizzazione di una “economia di comunione”, nata dal cuore di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari: un’economia improntata su un rapporto di solidarietà all’interno dell’azienda e sull’impegno a destinare la terza parte dei proventi ai poveri.

La lettura di Intercessioni e le profonde, significative parole di don Stefano, concelebrante con don Sabatino, hanno coronato mirabilmente questo momento molto partecipato e collaborativo del Mpv, in unione con l’Ufficio Diocesano della Pastorale Familiare. 

E se la riflessione, la preghiera hanno saputo coinvolgere la numerosa platea di partecipanti, li ha resi poi persino spettatori di un piccolo miracolo, che si chiama speranza.

Salvi alla fine dal diluvio della crisi, tutti si stringono riuniti intorno a una “tavola” di una grande famiglia di amici. Spostare un po’ la seggiola non costa, in fondo, nulla. Semmai, come ci insegna quell’immortale ritornello, raddoppia l’allegria.