CHIETI – Due ore piene di pura musica, luci colorate, abbigliamenti coordinati e sold out sono stati il mix perfetto dell’unica tappa, tra Abruzzo, Molise e Marche, del nuovo tour estivo dei Subsonica.
La band torinese, capitanata da Samuel Umberto Romano, voce anche dei Motel Connection e che da sempre trasforma palazzetti e arene in vere e proprie dance floor, è arrivata anche all’Arena “La Civitella” di Chieti. Con il loro sound di rock alternativo e musica elettronica, che da quindici anni incanta il pubblico, i Subsonica hanno registrato sold out in tutte le tappe del precedente tour primaverile: un dato confermato anche ieri sera. Per questo motivo sono stati rigidi i controlli effettuati all’ingresso dagli adetti alla sicurezza, tra borse passate al setaggio e tappi di bottigliette d’acqua sequestrati.
Numerose anche le forze dell’ordine e ambulanze del 118 per garantire la massima sicurezza del concerto che rientra nel cartellone di eventi “Onde sonore Festival”, che ogni estate coinvolge i centri del Teatino.
Dopo un’ora di attesa per consentire l’ingresso dei fan all’interno della Civitella, si è partiti con “Il centro della fiamma”, e a seguire una scaletta di tutto rispetto che ha visto protagonisti i pezzi dell’ultimo album “Eden”, come “Istrice”, che hanno dedicato alla loro città, “Serpente”, “Benzina ogoshi” e “Il diluvio”, pezzo dalle sonorità marcatamente drum ‘n’ bass.
Immancabili sono stati i grandi successi “Nuvole Rapide”, “Liberi tutti”, “Colpo di Pistola” e “Veleno”, che hanno mandato in visibilio soprattutto le giovani fan, tra reggiseni lanciati sul palco e visi ricoperti di lacrime.
Dopo due ore di performance, due cambi di abiti come le vere star, più di venti brani e “Tutti i miei sbagli” come gran finale, all’uscita di scena dal palco, la folla non era ancora stanca di ascoltare musica. La loro musica.
Ed è così che la band ha regalato due bis, proprio come le vere star.
UN LETTORE: ”CONCERTO OK, MA CI VOGLIONO I CASSONETTI”
“Concerto dei Subsonica ok, ma ci vogliono più contenitori di rifiuti quando ci sono questi eventi”.
Lo segnala alla redazione di AbruzzoWeb un lettore, Giustino Zulli, secondo il quale “vedere tanti giovani e ragazze per Chieti, con i loro zaini, le loro acconciature, le loro magliette colorate, i loro dialetti diversi, è stata una vera gioia per gli occhi, e, almeno credo, anche per le tasche dei commercianti e mi auguro altre invasioni del genere nei prossimi mesi”.
“Però – afferma Zulli – bisognerebbe risolvere alcuni problemi dopo il concerto: via Ravizza e vicoli adiacenti sono stati il ricettacolo di bottiglie di vetro e plastica, lattine di birra e carta e ogni davanzale è stato utilizzato come deposito”.
“Suggerisco al sindaco e all’assessore Bevilacqua di fare una semplice telefonata alla ditta Mantini per impegnarla a collocare, in occasioni di questo tipo, un adeguato numero di bidoncini per la raccolta differenziata lungo le vie che portano alla Civitella per evitare che, dopo i concerti, diventino la testimonianza di veri e propri campi di battaglia” aggiunge Zulli.
“In mancanza di un adeguato numero di bidoni per la raccolta – conclude il lettore – credo difficile pensare che giovani e ragazze si mettano in tasca o negli zaini le bottiglie e le lattine vuote”.






