CHIETI – La Commissione tributaria provinciale di Chieti ha accolto integralmente le richieste dell’associazione Codici e ha annullato il provvedimento dell’agenzia dell’entrata che di fatto annullava il condono relativo al pagamento dei bolli auto.
A darne notizia Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici Pescara. La vicenda, che in Italia riguarda milioni di contribuenti e in Abruzzo 50 mila, ha preso il via nel 2003 con l’invio da parte della Soget ai contribuenti di un invito a condonare bolli auto non pagati relatvi agli anni di imposta 1993-1996. In sostanza i contribuenti pagando il 25 per cento dell’intero debito avrebbero definito la pendenza.
Sei anni dopo però è giunta ai cittadini la richiesta dall’agenzia delle entrate anche del pagamento del 75 per cento del restante debito, oltre agli interessi di mora.
“L ‘errore – ha spiegato l’avvocato Mauro Talamonti – deriva da un’errata interpretazione della legge sul condono. In sostanza nel calderone degli importi non condonabili sono finiti anche i bolli auto che non erano condonabili in quanto non sono carichi erariali”.
Per Pettinari il cittadino ha corso il rischio di pagare per un errore altrui “da un calcolo approssimativo – ha sottolineato – la manovra, fortemente lesiva degli interessi dei contribuenti, poteva fruttare allo Stato circa 300 milioni di euro. Oggi questa sentenza della Commissione tributaria provinciale di Chieti – ha proseguito-rappresenta una prima vittoria a tutela degli interessi dei contribuenti che assume un valore importantissimo, in quanto sara’ prodotta dal nostro ufficio legale a tutte le sedi delle commissioni tributarie come precedente”.
Pettinari nel ricordare che sono circa mille i ricorsi presentati da Codici ha ribadito la disponibilta’ dell’associazione verso i contribuenti coinvolti nella vicenda.





