CHIETI – Botta e risposta attraverso comunicati stampa a distanza di poche ore l’uno dall’altro sul destino del polo cardiochirurgiio dell’ospedale di Chieti.
Da una parte c’è l’ex assessore comunale e ora consigliere di minoranza Luigi Febo, secondo cui l’opera verrà completata ma non funzionerà come avrebbe dovuto, e dall’altra l’assessore regionale Mauro Febbo che, come aveva fatto per le critiche sollevate dall’Udc, rassicura e dice che tutto andrà per il meglio.
Per Luigi Febo ancora una volta Chieti ha perso un’altra occasione di eccellenza perché la struttura non avrà la possibilità di ospitare le sale di emodinamica. “Infatti – spiega Febo – la sala ibrida del quarto livello, adiacente alle sale operatori, destinata e progettata strutturalmente (con rinforzo dei solai) per l’emodinamica, non verrà completata, e quelle, che la Asl indica come due sale di emodinamica e poste al sesto livello, non potranno essere utilizzate perché costruite senza rinforzo dei solai e quindi non idonee a sopportare i pesi delle apparecchiature mediche sia per l’emodinamica diagnostica sia per l’emodinamica interventistica”.
“Ad aggravare il quadro – continua l’esponente di centrosinistra – la quasi certezza che il collegamento tra il nuovo polo cardiochirurgico e l’ottavo livello del corpo principale che attualmente ospita cardiochirurgia e la chirurgia vascolare e quindi sarà oltremodo difficoltoso l’utilizzo delle sale esistenti”.
Secondo Febo ci sarebbe una palese volontà dell’amministrazione regionale a non voler completare in maniera funzionale il polo cardiochirurgico e a dimostrazione di questo ci sarebbero “gli interventi pubblici sui media dell’assessore all’agricoltura caccia e pesca Mauro Febbo, che ha sempre remato contro la realizzazione dell’opera, dimostrando di essere più amico dei giochi regionali che della città di Chieti”.
A questa ultima sottolineatura non poteva non rispondere il sanguigno assessore regionale teatino che infatti non ha lasciato passare troppi minuti prima di replicare.
Dopo aver rinfacciato a Febo la netta bocciatura delle urne alle ultime elezioni, l’assessore regionale entra nel merito del polo cardiochirurgico e rimarca il fatto che i medici, “tramite l’esponente Cisl-medici Marcello Caputo, non solo hanno condiviso quanto dichiarato dal sottoscritto ma hanno ribadito la giustezza dell’operato di questa amministrazione regionale che Febo critica con immotivata arroganza”.
“E’ davvero inspiegabile – continua Febbo – questo atteggiamento e noto con amarezza che si continua a fare facile ed inutile qualunquismo sulle sorti di un’opera che ha subito già innumerevoli ritardi. Non mi spiego perché alcuni rappresentanti delle istituzioni continuino a prendere le parti di imprenditori che da questa storia hanno già guadagnato molto in termini di denaro pubblico. Ricordo a questo proposito che il termine ultime per la consegna dell’opera è il 31 maggio e questa data deve essere assolutamente rispettata”.




