CHIETI – L’autonomia regionale differenziata e l’impatto sulla regione Abruzzo al centro di un convegno organizzato a Chieti per lunedì 13 maggio alle 16, presso la sala consiliare della Provincia, su Corso Marrucino 97.
L’incontro è stato promosso dall’Anci Abruzzo, insieme alla Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno), e all’Unione provincie d’Italia sezione Abruzzo, con la finalità di analizzare i dati dello studio Svimez sulla Regione Abruzzo.
Obiettivo principale della Svimez è lo studio dell’economia del Mezzogiorno, per “proporre a istituzioni centrali e locali concreti programmi di sviluppo delle Regioni meridionali, arrivando così a realizzare l’unificazione anche economica dell’Italia””, si legge sul sito dell’associazione.
A portare i saluti istituzionali, il sindaco di Chieti e vicepresidente Anci, Umberto Di Primio e il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo.
Introduzioni di Luciano Lapenna, presidente Anci Abruzzo, Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila e dell’Upi Abruzzo, Luca Bianchi Direttore Svimez.
Parteciperà anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Il tema del riconoscimento di maggiori forme di autonomia alle Regioni a statuto ordinario, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, si è imposto al centro del dibattito a seguito delle iniziative intraprese da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna nel 2017.
Dopo aver sottoscritto tre accordi preliminari con il governo a febbraio 2018, su richiesta delle tre regioni, il negoziato è proseguito ampliando il quadro delle materie da trasferire rispetto a quello originariamente previsto.
Nella seduta del 14 febbraio scorso, il Ministro per gli Affari regionali ha illustrato in Consiglio dei ministri i contenuti delle intese da sottoporre alla firma. Nel frattempo altre regioni hanno intrapreso il percorso per la richiesta di condizioni particolari di autonomia.





