CHIETI – “La retorica del rigore e delle regole di Gianni Chiodi è una bufala e credo che ormai se ne siano accorti tutti. L’ennesima dimostrazione arriva dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti. L’elegante invito recapitatomi dalla Asl relativo all’inaugurazione del nuovo Hospice di Lanciano è un emblema della solita invadenza partitocratica che ha condotto l’Abruzzo al disastro”.

È quanto sostiene in una nota ufficiale Maurizio Acerbo, consigliere regionale del Partito della rifondazione comunista (Prc).

“Oltre al direttore generale Zavattaro e al governatore della Regione Abruzzo – aggiunge – tra gli interventi ufficiali è preannunciato quello del senatore Fabrizio Di Stefano. Non si capisce a quale titolo intervenga il senatore. Considerato che non sono previsti gli interventi di altri parlamentari è evidente che Di Stefano interviene in qualità di coordinatore regionale del Pdl”.

“Il manager Zavattaro – continua – dimostra una manifesta mancanza di correttezza istituzionale e usa il denaro pubblico per fare pubblicità ai suoi sponsor politici. Insomma la Asl usa denaro pubblico per far fare la figura del ‘padrino’ sul territorio a un capopartito. Ritengo questo episodio vergognoso e chiederò un chiarimento ufficiale a Chiodi con un’interrogazione. Si conferma quanto denunciamo da tempo e abbiamo ribadito nel corso dell’ultima seduta del consiglio regionale. Chiodi è responsabile in Abruzzo dello spostamento delle decisioni dalle legittime sedi istituzionali a illegali e illegittimi tavoli politici del centrodestra”.

Per il consigliere del Prc Acerbo “il presidente-commissario Chiodi pratica una sistematica illegittima e illegale espropriazione delle prerogative del Consiglio Regionale sulle questioni della sanità mentre i capi clan del suo partito in sedi extra-istituzionali esercitano le solite pratiche di spartizione e occupazione della cosa pubblica”.

Infine Acerbo aggiunge che: “forse Di Stefano è stato invitato per i meriti acquisiti nella sua precedente esperienza di consigliere regionale quando in qualità di presidente della commissione sanità ai tempi della giunta Pace quando fu distrutta la sanità regionale tra cartolizzazioni e regali alle cliniche?”.