CHIETI – Il congresso del Popolo delle libertà della provincia di Chieti non sarà unitario. Un po’ a sorpresa, all’ultimo giorno utile, è venuta fuori una seconda lista oltre quella preannunciata che fa capo al gruppo del senatore Fabrizio Di Stefano.
A presentarla è stato l’uomo che sinora ha ricoperto il ruolo di vice coordinatore provinciale del partito, il frentano Pasquale Di Nardo, che, essendo presidente della Sangritana non avrebbe neanche potuto presentarsi secondo le nuove regole interne al Pdl sulla incompatibilità, ma che per farlo ha chiesto ed ottenuto una deroga.
Di Nardo ha spiegato in una nota le ragioni di questa decisione: “Nel nostro Paese si sta imponendo con forza la mancanza della Politica. In questo contesto, militare in un partito come il Pdl, che nasce dall’unione di più anime e che deve radicarsi meglio sul territorio, ripristinando il rapporto con la base, impone delle regole, peraltro già declinate dall’onorevole Angelino Alfano. Regole, queste, che non devono essere interpretate, ma rispettate”.
Il riferimento, come dice lo stesso Di Nardo, è alle primarie: “Il senatore Fabrizio Di Stefano – precisa il vice coordinatore – si è sempre detto favorevole alle primarie. Gli do atto e merito che è stato uno dei pochi dirigenti di partito a farlo. I tempi, però, sono stretti e sarebbe opportuno cadenzarli, indicando date ed avviando la macchina organizzativa. Non possiamo arrivare all’appuntamento delle amministrative impreparati”.
Di Nardo fa riferimento anche ai recenti insuccessi elettorali: “Sono stati commessi errori che ci hanno portato a perdere realtà come Lanciano ed a mancare il risultato in altre come Francavilla e Vasto. Non perseveriamo traiamo insegnamento dalle esperienze maturate consapevoli del fatto che non è con la forza, ma con le idee che ci si afferma su un territorio. Abbiamo già registrato autorevoli defezioni, come quella di Antonio Tavani che è approdato nel Grande Sud, e non possiamo permetterci di replicare”.
L’esponente del Pdl frentano chiude la sua nota auspicando che i lavori congressuali si svolgano in un clima sereno, di confronto serrato e schietto, ma sempre e comunque nel rispetto delle persone.
Un auspicio che fa proprio anche l’ancora per pochi giorni coordinatore provinciale Mauro Febbo che commenta la posizione di Di Nardo innanzitutto dicendosi stupito. Febbo ammette di essere rimasto meravigliato per la presentazione di una seconda lista la congresso, sebbene si tratti, come lo stesso Di Nardo non nasconde, di una lista minoritaria.
“Quella di Di Nardo è certamente una posizione legittima – ha dichiarato Febbo – che sicuramente potrà favorire il dialogo e il confronto democratico all’interno di un grande partito qual è il nostro”.
“L’unica cosa che vorrei sottolineare – conclude l’esponente teatino del Pdl – riguarda la chiamata in causa da parte di Di Nardo degli errori che hanno portato alle sconfitte elettorali a Lanciano, Francavilla e Vasto, alle scorse comunali. Ebbene, essendo lui vice coordinatore provinciale del partito e avendo sempre preso decisioni collegiali, Di Nardo dovrebbe ammettere anche la propria responsabilità, soprattutto per quanto riguarda la sua città, Lanciano”.
Le liste che, dunque, si scontreranno al congresso del 5 febbraio, negli spazi messi a disposizione dalla camera di commercio al Foro boario, sono “In Abruzzo da protagonisti”, che fa riferimento al gruppo Di Stefano, “Democrazia liberale” quella di Di Nardo.
La prima propone come coordinatore provinciale l’attuale vice sindaco di Ortona, Lucio Cieri, e come vice l’assessore provinciale al lavoro e consigliere comunale di minoranza a Francavilla al Mare, Daniele D’Amario.
I 15 nomi della lista bloccata sono: il consigliere regionale di San Salvo Nicola Argirò, l’assessore regionale di Francavilla Federica Carpineta, l’assessore regionale di Fara San Martino Luigi De Fanis, il consigliere regionale di Castelfrentano Emilio Nasuti, il consigliere regionale di Vasto Antonio Prospero, il consigliere regionale di Vasto Giuseppe Tagliente, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, il sindaco di Castelfrentano Patrizia De Sanctis, il consigliere comunale e provinciale di Chieti Carla Di Biase, l’assessore provinciale e capogruppo Pdl al Consiglio comunale di Ortona Remo Di Martino, il presidente Fira Rocco Micucci ex sindaco di Rapino, il consigliere comunale e provinciale di Francavilla Franco Moroni, l’ex sindaco di Lanciano Filippo Paolini, il sindaco di Pennadomo Antonietta Passalacqua e il sindaco di Guardiagrele Sandro Salvi.
Nella lista opposta Di Nardo propone se stesso come coordinatore provinciale e l’assessore comunale di Atessa Clemente Di Giacomo come suo vice.
Gli altri nomi in lista sono: il consigliere comunale di Lanciano Marco Di Domenico, Rosanna Raimondi, moglie di Di Nardo e già componente del coordinamento provinciale, l’ex assessore comunale di Ortona Giuseppe Granata, Antonio Di Santo di Bomba, il presidente del Consiglio comunale di Ortona Tommaso Cieri e Leonetto D’Angelo di Guardiagrele.
Per quanto riguarda il fatto che non sono stati coperti tutti e 15 i posti in lista, Di Nardo dice che “per scelta e per essere coerenti con quanto affermiamo, la lista è aperta per consentire a coloro i quali condividono il nostro progetto di aderirvi, esprimendo proprie candidature aggiunte”.






