PESCARA – Non va proprio giù, all’ex consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, l’inserimento nel regolamento regionale per la gestione faunistico-venatoria di cervi e caprioli, ai quali d’ora in poi si potrà sparare.
Acerbo oggi segnala alla stampa “un video bellissimo: una scena che si può vedere in giro per l’Abruzzo e che certo i turisti non dimenticano. Troppo bella evidentemente per i consiglieri regionali abruzzesi di Pd, Forza Italia, IdV e M5S che hanno votato per l’inserimento di cervi e caprioli tra gli ungulati a cui si può sparare”.
“E meno male che dovremmo essere la Regione verde d’Europa che punta sul turismo naturalistico!”.
“Salvare Bambi serve anche a difendere la vocazione e la reputazione della Regione Verde!”.
“Per ragioni di clientelismo venatorio – spiega Acerbo – da anni si cerca di aprire la caccia a cervi e caprioli. Ora ci sono riusciti non essendo più presenti in consiglio Rifondazione comunista e Verdi che l’avevano sempre impedito”.
“E’ venuto fuori con un’autodifesa demenziale uno dei responsabili di questa scelta sciagurata, il consigliere del PD Lorenzo Berardinetti, il quale cerca di presentare la modifica del regolamento che ha proposto come iniziativa volta a ‘salvaguardare e tutelare le specie protette’. Un modo davvero singolare di ‘proteggere’ cervi e caprioli quello per cui li si inserisce nel regolamento per la gestione venatoria, cioè tra le specie cacciabili!”.




