L’AQUILA – “Il centrodestra all’Aquila ha un problema con la leadership locale di Forza Italia. Il partito ha delle ottime persone, ma la sua leadership fin qui ha messo in campo azioni per distruggere tutte le proposte giunte dalle anime civiche e partitiche, senza mai proporre alternative”.

Rompe il silenzio con AbruzzoWeb Luigi D’Eramo, da settembre candidato di Noi con Salvini a primarie di coalizione che non si svolgeranno mai, e ora in bilico tra la corsa in solitaria di questo schieramento o l’adesione a possibili, quanto difficili intese, che lo vedrebbero fare un passo indietro a cui comunque assicura di essere pronto, ma solo a certe condizioni.

L’accordo, infatti, sembra molto difficile da raggiungere, a prescindere dai nomi, alla luce delle durissime parole che D’Eramo riserva, pur senza mai citarlo, al capogruppo uscente e vice presidente di Forza Italia, Guido Liris, che sta gestendo la partita aquilana per conto del partito forzista.

Lui stesso è stato tra i numerosi papabili in campo, salvo poi fare marcia indietro, puntando a raggiungere la sintesi sul nome di Luca Bergamotto, ex consigliere regionale e candidato sindaco nel 2007, oggi editore dell’emittente Laqtv.

Mentre in campo restano Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia e Giancarlo Silveri del civico Riscatto popolare, in questi giorni, e oggi in particolare, si erano diffusi rumors di una possibile intesa tra Fi e Ncs proprio sul nome di Bergamotto: ora le parole di D’Eramo lo smentiscono oltremodo.

“Sulle primarie avevamo posto un ultimatum ai forzisti lo scorso weekend ed è stato disatteso – ricorda D’Eramo – Ora lavoriamo per realizzare la più forte coalizione possibile, che non per forza è anche la più ampia”, avverte.

“Vanno bene le legittime aspirazioni personali di tutti, ma il bene della città viene prima: qualcuno se l’è dimenticato, qualcuno non ci ha proprio pensato – prosegue nell’invettiva – Per vincere serve un programma e solo noi abbiamo proposto tante idee. Serve, poi, la miglior persona, che sappia guidare il popolo di centrodestra e affrontare il vincitore delle primarie del centrosinistra”.

“Se non vedo tutto questo, è difficile ipotizzare qualche decisione entro le prossime 12 ore – così risponde D’Eramo ai rumors di alleanza fatta – E preciso che ritirarmi non sarebbe un problema: non sono avido né pazzo”.

Alla luce di questo, l’invito è “alla leadership locale di Forza Italia: rinsavisca finché si è in tempo, si metta in maniche di camicia a lavorare e la faccia finita con i giochetti”.