CELANO – Dopo l’arrivo delle prime bollette 2009 della Tarsu (tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani) a Celano (Aq) è scoppiata la protesta.

Numerose le polemiche contro la giunta Piccone da parte dei contribuenti che in questi giorni si vedono recapitare bollettini con cifre esorbitanti.

Ermanno Natalini (Pd) parla di aumenti inaccettabili e indiscriminati. “Non è possibile” spiega in una nota “che in una fase di profonda crisi economica dove le famiglie non arrivano alla fine del mese, il Comune di Celano ha deciso di aumentare la Tarsu con soglie fino al 50%, non garantendo, inoltre, un adeguato servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e di pulizia delle strade; per di più è da evidenziare il metodo indiscriminato degli aumenti: infatti, il calcolo si basa sulle superfici occupate e non sull’effettiva produzione di rifiuti generando cosi una disparità di trattamento”.

Al danno si aggiunge anche la beffa secondo Natalini, “non solo perché la prima rata riporta la scadenza del 30 Agosto, quindi appena dopo le ferie estive, ma anche perchè la seconda rata riporta la scadenza del 30 Settembre, quando come è noto le famiglie sono gravate dall’acquisto di libri e materiale scolastico.”

“Stiamo pagando – continua l’esponente del PD – la finanza creativa della ditta Piccone & Del Corvo che nella loro precedente giunta hanno pensato bene di indebitare il Comune con spese folli e la realizzazione di opere di dubbia utilità.”

“Non è cosi che si amministra una Città come Celano”, uno degli ultimi Comuni della Provincia per la percentuale di raccolta differenziata. Quello che sconvolge di più, secondo Natalini, è che nessuno si preoccupa minimamente di avviare un progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti abbassando di fatto la bolletta della Tarsu.

“Il Sindaco e la Giunta – conclude – si facciano carico di rivedere gli aumenti della tariffa e dilazionare i termini di pagamento venendo cosi incontro alle esigenze dei cittadini. Non è escluso un ricorso al TAR per chiedere l’annullamento della delibera”.