L’AQUILA – “Il rischio sismico con cui le nostre popolazioni dovranno forzatamente convivere ci spinge a chiedere la riattivazione, alla luce delle nuove normative, delle delibere che consentono ai cittadini di realizzare piccole strutture in legno, per esempio la delibera 58, dove chi ne ha necessità può trovare ricovero in caso di eventi già purtroppo vissuti”.
A chiederlo in una nota sono i consiglieri comunali dell’Aquila dell’Italia dei valori, ma fuoriusciti da tempo da quel partito, Giuliano Di Nicola e Adriano Durante, che si presenteranno alle prossime elezioni nella civica di sinistra “Democratici e socialisti”.
Un appello che assume peso anche perché Di Nicola è consigliere comunale di maggioranza con delega specifica alla Protezione civile mentre l’assessore Pietro Di Stefano da sempre sostiene che non è possibile ricominciare a costruire “manufatti temporanei” se non con legge nazionale e, comunque, bisogna guardare più alla ricostruzione delle case sicure che a nuove installazioni temporanee.
“Inoltre, se il legislatore nazionale supportato dall’amministrazione comunale lo riterrà opportuno andranno oramai considerate patrimonio edilizio permanente tutte quelle “casette di legno” che hanno rispettato i parametri e le normative dell’epoca”, insistono però i due consiglieri.
Secondo Di Nicola e Durante “è sotto gli occhi di tutti l’importante servizio reso da queste strutture in occasione delle sequenze sismiche che si sono succedute dal 24 agosto a oggi. Questa nostra richiesta – spiegano – è dettata dalla necessità e dalla preoccupazione di evitare lo spopolamento della città, rischio concreto e reale alla luce dei recenti accadimenti”.
“Purtroppo contro la paura, sentimento ancestrale, non ci sono rassicurazione che tengano e ogni cittadino, individualmente, è portato a pensare, in maniera erronea, di risolvere il proprio problema abbandonando la città”, concludono.



