L’AQUILA – Come il 6 di ogni mese anche ieri il corteo dei familiari delle vittime della Casa dello studente è tornato su luogo del dolore.  Dalla Villa Comunale dove si sono dati appuntamento, in sessanta hanno ripetuto la processione come ogni mese, come se dopo 15 mesi da quella tragica notte del 2009 tutto si fosse fermato e lo continueranno a fare fino a quando non sarà fatta luce sulle responsabilità che hanno portato al crollo della Casa e alla morte degli studenti.

Ieri però non erano presenti gli amministratori locali e spente anche le fiaccole che di solito accompagnano il corteo. “La gente vuole esorcizzare la morte – spiega Antonietta Centofanti, del Comitato vittime della Casa dello studente – e per questo che stasera siamo pochi. Ma la città non deve abbandonarci , sono morti dei giovani e questa crescente indifferenza ci fa sentire sempre più soli”.

Il corteo si è poi diretto verso Piazza Duomo. Qui è stata  presentata l’agenda della Memoria , “Viva L’Aquila “, con i nomi delle vittime del terremoto . “Sono i nostri Santi “ – spiega Lea Contestabile, che ha curato la copertina dell’agenda e che annuncia l’apertura di un Museo per bambini a Fossa.  Presente a Piazza Duomo anche Piero Romanelli, assessore comunale di Teramo, che ha contribuito alle realizzazione dell’agenda.