L’AQUILA – C’è approvazione per l’operato del Giudice per le indagini preliminari sui crolli alla casa dello studente, Giuseppe Grieco, tra gli esponenti del comitato delle vittime dei crolli del 6 aprile 2009. A commentare la seconda udienza che si è tenuta oggi è la portavoce, Antonietta Centofanti.
“Abbiamo apprezzato – spiega – che il giudice Grieco abbia in qualche modo dato inizio a questo processo nonostante l’attesa del verdetto della Cassazione sull’istanza di trasferimento per legittima suspicione. Oggi chiudere la costituzione delle parti civili è stato un passo importante, anche perché non sono stati ammessi solo i genitori delle vittime, come temevamo, ma anche altri familiari come nonni e zii. Adesso ci saranno altre due udienze e poi speriamo di avere entro settembre la decisione della Suprema Corte”.
Valutazione positiva anche sulla scelta di non ammettere l’Università del capoluogo tra le parti civili. “Ci sembrava un po’ strana – continua la Centofanti – questa scelta dell’Ateneo: la storia della casa dello studente in qualche modo è stata sempre connessa a quella dell’Università, nei vari passaggi della filiera il legame è stretto. Se fosse stata ammessa la costituzione, ci sarebbe stata sicuramente qualche ambiguità, ora ci si tornerà nelle prossime udienze e credo sarà possibile fare chiarezza”.



