L’AQUILA – “La volontà del Gup Giuseppe Grieco di snellire i tempi del processo sui crolli alla casa dello studente per noi è molto importante”. È il commento di Antonietta Centofanti, portavoce del comitato dei genitori delle vittime, che il 6 aprile 2009 ha perso il nipote Davide.
“È fondamentale – spiega – che le cose procedano con un certo ritmo: la decisione di Grieco di fissare udienze ogni 15 giorni nonostante l’istanza di rimessione ad altro giudice è un segnale positivo. In qualche modo, il processo si è messo in moto”.
Il comitato resta contrario allo spostamento del procedimento a Campobasso, come richiesto dagli avvocati Cecchini, Colagrande e Carosi. “Ribadiamo – aggiunge la Centofanti – che non ci sono validi motivi per lo spostamento dall’Aquila. Neanche tutte le difese lo hanno chiesto, e questo è un segno”.
“I motivi – conclude – sono primo perché qui è avvenuta la tragedia, secondo perché L’Aquila non può essere scippata dei suoi processi, terzo perché per noi sarebbe molto faticosa una peregrinazione in giro per l’Italia”.



