TERAMO – “Qual e’ la situazione dell’istituto penitenziario di Teramo. I problemi del carcere di Castrogno convivono con le promesse non mantenute”.

Lo affermano in una nota l’ Unione Comunale e il Gruppo consiliare del Pd. “Che fine hanno fatto – si chiedono – le visite estive di Ministri e Senatori della Repubblica e più esattamente nel giorno di Ferragosto presso il carcere di Castrogno? Oggi mentre tutti sono distratti da altri scandali, nel carcere di Castrogno la carenza cronica di personale di polizia penitenziaria, il sovraffollamento delle carceri e l’orario estenuante prestato dal personale dipendente, confliggono con le esternazioni populistiche che in quei giorni si sono susseguite sulla condizione delle carceri in Italia e più precisamente di Teramo”.

Per il Pd “sono stati ingannati, in questo modo, tutti gli agenti della polizia penitenziaria che avevano creduto che i loro problemi sarebbero stati finalmente risolti. Le situazioni di disagio, dovute spesso al raddoppio dei turni di lavoro e al grande stress che, conseguentemente, colpisce gli agenti, invece, non sono minimamente cambiate e nulla è stato fatto per migliorare le condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria, costretto a svolgere il proprio mestiere in condizioni di grave difficoltà”.

“Per questo motivo il Partito Democratico di Teramo – conclude la nota – ritiene la problematica delle carceri, sia sotto il profilo del personale dipendente che della condizione dei detenuti, non pù procrastinabile ed invita l’Amministrazione comunale ad interessare il Ministro della Giustizia affinchè presti la necessaria attenzione alla situazione carceraria teramana, che ha ormai raggiunto livelli di emergenza umana”.