L’AQUILA – “Valutare l’opportunità di un intervento diretto e tempestivo, anche attraverso misure emergenziali, per ripristinare condizioni minime di decoro e sicurezza”.

È quanto si legge nell’esposto depositato ieri dal consigliere comunale Stefano Palumbo (Pd), presidente della commissione consiliare di Garanzia e Controllo, al Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, inviato anche al nucleo di tutela ambientale dei Carabinieri e all’ufficio igiene della Asl, per denunciare l”‘emergenza sanitaria legata all’abbandono di rifiuti sul territorio comunale e all’inefficiente servizio di raccolta degli stessi da parte di Asm, una situazione insostenibile che si fa, di giorno in giorno, più drammatica in diverse frazioni del Comune dell’Aquila”.

Una denuncia che arriva dopo le numerose segnalazioni raccolte e pubblicate da AbruzzoWeb, con cittadini esasperati per gli evidenti disservizi registrati per la raccolta dei rifiuti, servizio gestito dall’Asm, aquilana società multiservizi, partecipata del Comune.

Una situazione che ha spinto l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, ad intervenire designando un direttore tecnico per l’Asm per far fronte alle criticità, ruolo che sarà ricoperto dal geometra Carlo Bolino, funzionario del Comune dell’Aquila, con funzioni di coordinamento generale dell’area tecnica, con disponibilità di personale, mezzi ed attrezzature con la finalità di migliorare il servizio di raccolta rifiuti e attuare azioni volte alla razionalizzazione della spesa. Bolino affiancherà in questo processo l’amministratore unico dell’Asm, Lucio Luzzetti, ex segretario comunale. (Qui il link)

Dopo gli articoli pubblicati, il consigliere di opposizione quindi passa all’attacco, riassumendo nell’esposto: “mi riferisco a tutte quelle zone periferiche dove non è previsto il servizio di raccolta porta a porta o di prossimità, e i rifiuti vanno ancora conferiti all’interno di cassonetti metallici posizionati ai bordi delle strade”.

“Parliamo delle frazioni di Roio, di Bagno, di Genzano ma anche di altre frazioni periferiche divenute delle vere e proprie discariche a cielo aperto”. Il problema denunciato da Palumbo è duplice, “e dovuto – si legge nel circostanziato esposto – da un lato all’abbandono di rifiuti ingombranti di ogni tipo (materassi, pneumatici, elettrodomestici, mobili e tanto altro) nei pressi dei cassonetti e al di fuori di essi, presumibilmente da parte di ditte che operano nel settore della ricostruzione che piuttosto di conferire tali materiali nei centri di raccolta preposti decidono di lasciarli accanto ai cassonetti, dall’altro alla insufficiente frequenza con cui l’Asm procede al ritiro dei rifiuti posizionati dentro e fuori dei cassonetti”.

“Il risultato è una condizione di totale degrado in cui versano ormai le frazioni dell’Aquila, come testimoniano le numerose foto allegate all’esposto – aggiunge -La situazione è drammaticamente peggiorata negli ultimi giorni a causa del mancato ritiro dei rifiuti, ormai da più di una settimana, che sta generando cumuli di rifiuti che strabordano dai cassonetti e attirano animali in cerca di cibo.

“Sono stato inoltre informato di ritardi in questi giorni nel ritiro dei rifiuti in maniera diffusa su tutto il territorio – aggiunge il consigliere comunale Pd riportando quanto già denunciato dai cittadini (Qui il link) – a testimonianza di difficoltà ormai strutturali da parte dell’azienda nell’erogazione del servizio. Una situazione che costituisce un serio pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente in violazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti e di tutela della salute pubblica”.

Per queste ragioni, Palumbo ha inteso con l’esposto “sollecitare un intervento tempestivo del Prefetto, attraverso il coinvolgimento delle autorità competenti, volto all’accertamento dei fatti e dei responsabili, alla bonifica delle aree segnalate nel minor tempo possibile, al fine di eliminare il grave pericolo igienico-sanitario segnalato”.

Nell’esposto si chiede, inoltre, “di valutare l’opportunità di un intervento diretto e tempestivo, anche attraverso misure emergenziali, per ripristinare condizioni minime di decoro e sicurezza”, sottolineando come il problema riguarda non solo la qualità della vita dei residenti, ma anche l’immagine complessiva della città e il corretto funzionamento di un servizio essenziale.

“A tal proposito trovo sconcertanti le dichiarazioni del sindaco Biondi che, in riferimento all’incarico del geometra Bolino presso l’Asm, parla di ‘un passo in avanti nella costruzione di un sistema più efficace e all’altezza delle aspettative dei cittadini aquilani’, parole che solo un amministratore completamente scollegato dalla realtà che governa può pronunciare. Non una parola di scusa per i disagi arrecati ai cittadini e per le condizioni vergognose in cui versa ormai il territorio, figuriamoci una minima autocritica, atteggiamento di chi, proiettato ormai su altri palcoscenici politici non frequenta più la propria città e non conosce quindi i problemi che vivono i cittadini”.