PESCARA – L’emergenza neve in Abruzzo diventa emergenza elettricità, gelo e acqua: a causa delle bufere di neve che ha creato danni a tralicci e cavi aerei, come confermato dall’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca e dall’Enel, sono 42mila le utenze rimaste isolate, e 200 mila le persone che rischiano di trascorrere la notte senza luce e senza riscaldamento. Inoltre sono oltre duemila persone senz’acqua nel Pescarese visto che per i tecnici è impossibile intervenire sui guasti a causa della neve e della viabilità in tilt.
Conseguenza del maltempo poi la tragedia che si è verificata nel primo pomeriggio al porto di Giulianova (Teramo). Un uomo di 67 anni, Roberto Zecca, architetto e grande appassionato di barche, è morto dopo essere caduto nelle acque gelide del molo di attracco delle imbarcazioni turistiche.
Sembra che l’uomo sia caduto accidentalmente dalla barca mentre stava rinforzando gli ormeggi del suo natante, scivolando sulla superficie bagnata. Qualcuno ha notato che era finito in acqua e ha dato l’allarme, cercando nel frattempo di aiutarlo a risalire, ma senza riuscirci. Quando gli uomini della Guardia costiera lo hanno ripescato, il 67enne era in un gravissimo stato di ipotermia: con l’aiuto del personale dei 118 è stato trasferito all’ospedale di Giulianova dove però è arrivato senza vita.
I danni più gravi intanto si sono registrati in provincia di Chieti, dove il capoluogo si è svegliato sepolto da oltre un metro di neve, e nel Teramano dove danneggiati sono 17 tralicci. Autostrade chiuse al traffico dei mezzi pesanti, sulla tangenziale di Francavilla chiusa la galleria di San Silvestro, allagate e chiuse le strade di Pescara Portanuova.
A causa della caduta in carreggiata di un cavo della media tensione che ha ceduto sotto al peso della neve, sull’autostrada A14 è stato chiuso il tratto tra Pescara Nord e Lanciano, in direzione Sud, e tra Val di Sangro e Ortona, in direzione Nord.
Agli utenti che da Pescara sono diretti verso Bari, Autostrade per l’Italia consiglia di uscire a Pescara Nord e di rientrare Lanciano percorrendo la SS16 Adriatica in direzione sud; a quelli che da Bari viaggiano in direzione Pescara è consigliato di uscire a Val di Sangro e rientrare ad Ortona sempre tramite la SS16 Adriatica. Stamani un tratto abruzzese dell’A14 era stato chiuso sempre per la caduta di un cavo sulla carreggiata.
In base all’ultimo aggiornamento delle ore 15 di oggi in provincia di Chieti si contano circa 70.000 utenze disalimentate, di cui circa 40.000 dovute a guasti che stanno interessando la rete di Alta Tensione che servono le cabine primarie di Atessa, Gissi, Casoli e Lama dei Peligni.
Le condizioni più critiche riguardano i comuni del Frentano e dell’alto Sangro.
In provincia di Teramo le interruzioni riguardano circa 8.500 clienti, anche se sarebbero in corso attività di riparazione che interessano circa 3.000 clienti per i quali Enel prevede di ripristinare il servizio in serata. In provincia di Pescara, infine, le utenze disalimentate sono circa 11.000′.
Questi i Comuni che hanno problemi con la fornitura di energia elettrica: Abbateggio, Cappelle sul Tavo, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Collecorvino, Elice, Lettomanoppello, Manoppello, Pianella, Roccamorice, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Prezza, Tornimparte, Ancarano, Arsita, Atri, Basciano, Bellante, Bisenti, Campli, Castellalto, Castiglione m. Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Civitella del Tronto, Crognaleto, Giulianova, Isola del Gran Sasso, Montefino, Montorio al Vomano, Morro d’Oro, Mosciano S. Angelo, Notaresco, Penna S. Andrea, Roseto, S. Omero, Silvi, Teramo, Torricella Sicura, Archi, Ari, Atessa, Bucchianico, Canosa Sannita, Carpineto Sinello, Casacanditella, Casalanguida, Casalbordino, Casalincontrada, Chieti, Crecchio, Filetto, Fossacesia, Fraine, Francavilla al Mare, Gissi, Guilmi, Lanciano, Lentella, Lettopalena, Pennadomo, Poggiofiorito, Rapino, Roccamontepiano, Roccascalegna, S. Giovanni Teatino, S. Martino sulla Marrucina, Taranta Peligna, Torino di Sangro, Tornareccio, Torricella Peligna.
Per quanto riguarda l’erogazione idrica problemi si riscontrano a Rapino (Chieti) dove, a causa del fermo dell’impianto di pompaggio di Pretoro (Chieti) per un blackout elettrico, i serbatoi probabilmente si svuoteranno, con carenza idrica su tutto il territorio comunale.
Situazione analoga a Ripa Teatina (Chieti) per un blackout all’impianto di pompaggio Santo Stefano. Disagi anche nel Pescarese, a Pianella (contrade Colle Cinciero, Vicenne Nord, Nora e zone limitrofe) e a Loreto Aprutino (frazione Passo Cordone e zone limitrofe): carenza idrica e cali di pressione a causa dei disservizi dovuti a un blackout all’impianto di sollevamento del serbatoio Velone.
In una nota il presidente della Regione Luciano D’Alfonso rende noto che “ho chiamato personalmente il direttore Generale di Enel Italia Carlo Tamburi per segnalare le situazioni di interruzione erogativa. Ho anche chiamato Stefano Conti, direttore Affari istituzionali e autorizzazioni di Terna, per segnalare le difficolta’ connesse alla rete abruzzese di Terna per l’alta tensione. Ho coinvolto anche la Protezione civile nazionale, comunicando la situazione al Capo Dipartimento Fabrizio Curcio. Adesso siamo impegnati per assicurare la conferma della copertura elettrica al Consorzio Acquedottistico della Sasi di Lanciano e per recuperare l’erogazione del servizio a Lanciano. Enel ha appena comunicato che due gruppi elettrogeni sono in corso di consegna per le esigenze della Sasi di Lanciano che eroga acqua a 220 mila persone”.
Toni più duri da parte di Mazzocca che, rivolto a Enel, reputa gravissimo che non ci sia la previsione sui tempi necessari non solo per il ripristino dei guasti ma anche per la semplice installazione di gruppi elettrogeni per l’emergenza.
“Nonostante lo strenuo impegno dei tecnici di ‘Enel Distribuzione’, – tuona Mazzocca – la cui sottostima in tali frangenti appare oltremodo evidente ed al quale va tutto il nostro sincero e sentito ringraziamento per la massima sensibilità ciclicamente dimostrata e per lo straordinario impegno profuso, abbiamo ripetutamente sollecitato Enel affinché si conoscano tempestivamente le tempistiche di ripristino delle utenze per permettere al sistema regionale di Protezione Civile di programmare le attività di soccorso alla popolazione. Tali interventi possono contemplare oltre che l’impiego di alcuni gruppi elettrogeni della Colonna Mobile, anche l’eventuale delocalizzazione dei cittadini in strutture raggiunte da servizi essenziali”.
“Purtroppo – aggiunge Mazzocca – proviamo una fortissima sensazione di ‘deja vù’, una spiacevole reviviscenza di alcuni momenti vissuti nel marzo del 2015, allorquando nei tre giorni di piena emergenza meteo, furono 120mila le utenze Enel, dislocate in oltre 200 comuni abruzzesi, che subirono interruzioni dell’erogazione di energia elettrica anche per più di 24 ore (nel 30% dei casi l’interruzione del servizio perdurò per diversi giorni). In detta situazione, oltre al massimo disservizio riscontrato, Enel si trovò costretta ad indennizzare i 120mila clienti abruzzesi per un importo complessivo pari a 26 milioni di euro. Enel deve mantenere gli impegni allora assunti: mettere mano seriamente agli interventi di manutenzione straordinaria della rete infrastrutturale elettrica regionale, operazione ormai irrimandabile e che sta concausando l’ennesima emergenza gravante sulla comunità abruzzese. L’istituzione regionale, anche e soprattutto in questa occasione, non si tirerà indietro nel difendere in ogni sede i diritti degli abruzzesi”.
Sulla sua pagina Facebook il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, che ha firmato l’ordinanza di chiusura di tutti gli uffici pubblici del territorio cittadino per domani martedì 17 gennaio speiga di aver inviato “una nota al Prefetto per informarlo della gravità della situazione: dalla viabilità alla caduta degli alberi registriamo numerosi disagi e difficoltà. I mezzi sono all’opera da questa mattina, ma la nevicata incessante ha accumulato al suolo oltre 60cm di neve”.
SCUOLE CHIUSE E TRENI CANCELLATI
Scuole chiuse domani a Chieti, Pescara, Montesilvano, Teramo e in molti altri centri abruzzesi.
Le Ferrovie dello Stato confermano anche per domnani 17 gennaio l’applicazione del Piano neve e gelo sulle linee Pescara – Sulmona e Pescara – Termoli. L’attivazione del piano neve e gelo prevede l’utilizzo di locomotori raschiaghiaccio sulle linee per garantirne la percorribilita’, l’utilizzo di personale di rinforzo nelle stazioni per lo spargimento di sale sui marciapiedi e l’attivazione degli impianti di riscaldamento degli scambi. Il piano neve prevede una riprogrammazione dell’offerta e garantisce l’effettuazione di circa i 2/3 dei treni programmati in orario.
Per domani pertanto saranno cancellati i seguenti treni regionali: 3184 (Sulmona – Pescara); 3190 (soppresso parzialmente da Sulmona a Pescara); 3208 (Sulmona -Pescara); 3219 (Pescara – Sulmona); 3223 (Pescara – Avezzano); 12076 (Termoli – Pescara); 12074 (Termoli – Pescara); 12075 (Pescara – Termoli); 12121 (Pescara – Termoli); Inoltre, sulle linee Ancona -Pescara – Termoli; Civitanova – Albacina; Falconara – Fabriano; Ascoli P. – Porto d’Ascoli; Giulianova – Teramo; Pescara – Sulmona, saranno possibili ritardi o ulteriori cancellazioni treni in considerazione dell’evoluzione meteorologica.
L’emergenza neve in Abruzzo resta alta anche per domani, martedì 17 gennaio, e per mercoledì 18. La neve continuerà a cadere anche su Marche e Molise a partire dai 100-300 metri e localmente anche a quote di pianura, con quantitativi che in Abruzzo saranno abbondanti o molto abbondanti.
Continueranno a persistere anche i venti forti di burrasca. Lo prevede il Centro Funzionale d’Abruzzo della Protezione Civile, che in considerazione delle previsioni meteorologiche ha emesso «un avviso di criticità regionale per i giorni 17 e 18 gennaio con previsione di codice arancione (criticità moderata) per le zone costiere della Regione. In particolare, è stato previsto codice arancione sui Bacini Tordino-Vomano, del Pescara e basso del Sangro per la possibilità del verificarsi di fenomeni di esondazione dovuti all’innalzamento del livello idrometrico dei corsi d’acqua principali e del reticolo idrografico minore». «Previsto codice giallo sulle zone interne della Regione, in particolare sui Bacini dell’Aterno e alto del Sangro e sulla Marsica per possibilità di innesco di fenomeni franosi, instabilità dei versanti e cadute massi.
Sono previste infatti precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale: diffuse e persistenti, con quantitativi cumulati elevati, per la provincie di Teramo, Pescara e Chieti; i fenomeni saranno accompagnati da venti di forte e mareggiate.
I fenomeni assumeranno carattere nevoso oltre i 100-200 metri, mentre manterranno il carattere di pioggia sulle località costiere Il resto della regione sarà interessato da precipitazioni a prevalente carattere nevoso.
Il Centro Funzionale d’Abruzzo monitorerà l’evoluzione dei fenomeni attraverso la rete regionale in telemisura. La Protezione Civile regionale ha raccomandato ai Comuni interessati di predisporre e attuare tutte le misure previste dai piani di emergenza e di vigilare il territorio con particolare riferimento alla corretta tenuta dei reticoli idrografici e del funzionamento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, invitando i Sindaci a prestare particolare attenzione nelle zone in cui sono presenti movimenti franosi in atto.





