L’AQUILA – “Oggi in viale Leonardo Da Vinci, sopra l’ingresso della galleria omonima e al caffè Deca, alla presenza di moltissimi ragazzi dell’istituto Cotugno in attesa di entrare a scuola, un gruppo di militanti di Casapound, muniti di fumogeni per formare il tricolore, hanno gettato dalla balconata sovrastante l’ingresso tantissimi volantini per una serata, andando a riempire i tavoli dove i ragazzi stavano facendo colazione”.

A denunciare “un atto vergognoso, palesemente provocatorio e non autorizzato che ha spaesato i commercianti e i ragazzi creando scompiglio”, i rappresentanti degli studenti del Liceo Cotugno dell’Aquila. 

“I fumogeni che sono stati attivati proprio davanti l’ingresso della farmacia comunale hanno provocato disagio agli utenti – proseguono – Alla fine del ‘blitz’ i responsabili sono andati via lasciando mucchi di volantini fra e sui tavolini che i titolari del bar hanno poi dovuto raccogliere per permettere ai loro clienti di continuare a poter usufruire del servizio”

“Un atto manifesta inutilità, visto l’assoluto disinteresse da parte dei commercianti e degli studenti a quanto propagandato in maniera così irrituale ed invadente”, concludono.

BLOCCO: “FALSE ACCUSE, TEMONO LA CONCORRENZA”

“Accuse false e strumentali da parte di chi preferisce la polemica al confronto sui programmi”.

Così il Blocco Studentesco del capoluogo, associazione studentesca dell’organizzazione di estrema destra Casapound, risponde alle polemiche sollevate da rappresentanti studenteschi del liceo ‘D. Cotugno’ in merito alle modalità del volantinaggio che si è svolto questa mattina nei pressi della galleria commerciale ‘Vinci’, sita nei pressi dell’Istituto e a quell’ora affollata dagli studenti in attesa di entrare in classe.

“L’accusa di aver creato problemi ai gestori del bar della galleria con il lancio dei volantini pubblicizzanti un nostro evento è tanto falsa quanto strumentale – si legge in una nota – Al termine dell’azione abbiamo personalmente provveduto a raccogliere i volantini che erano rimasti a terra o sui tavoli, senza che i proprietari del bar avessero da lamentarsene”.

“Ci chiediamo piuttosto se la rapidità con cui i rappresentanti studenteschi dell’Istituto hanno provveduto a contattare la stampa per lamentarsi dell’accaduto – prosegue il Blocco – non sia dovuta al timore che un movimento studentesco nuovo, forte di programmi innovativi, come la partecipazione paritaria degli studenti negli organi di istituto, l’istituzione della commissione edilizia di istituto e la distribuzione gratuita di testi di studio in formato ‘ebook’ agli studenti, e volenteroso di farli conoscere, possa rappresentare una concorrenza, e che si preferisca la più facile arma della polemica a quella del confronto su idee e programmi”.

“Da parte nostra, continueremo con le attività, ben sapendo che alle poche polemiche strumentali fanno da contrappeso la simpatia e ampio apprezzamento da parte del corpo degli studenti”, conclude.