L’AQUILA – Approvata dalla Giunta del Comune dell’Aquila la delibera che consentirà la rateizzazione dei canoni di compartecipazione non pagati dai morosi totali e parziali residenti nei Progetti C.a.s.e. e Map. 

L’agevolazione, tuttavia, riguarderà solo le famiglie “più bisognose” che hanno cioè una fascia di reddito bassa, come spiega Lelio De Santis, assessore al Bilancio, con delega alla gestione amministrativa e finanziaria del compendio immobiliare del Progetto Case e Map. 

La rateizzazione sarà accordata solo a fronte di una richiesta motivata del cittadino e per un massimo di 24 rate e potrebbe essere applicata, in un secondo tempo, anche sulle morosità relative alle utenze di luce e gas non pagate dal 2011 ad oggi.

Nessun passo indietro del Comune, invece, per  quanto riguarda tutti gli altri inquilini con fasce di reddito medio alte, “che non chiederanno la dilazione e che continueranno a non pagare il dovuto”.

Per questi nuclei familiari, infatti, “le diffide, già tutte inviate, seguiranno il regolare iter che porterà allo sfratto”, prosegue De Santis. 

Sono 350 i nuclei familiari morosi totali e 1.150 i parziali, a cui i messi comunali hanno consegnato le diffide, per un ammanco totale nelle casse dell’amministrazione di circa 800 mila euro. 

Sono circa 2.500 su un totale di 5 mila, invece, i nuclei familiari morosi per quanto riguarda il pagamento delle utenze di luce e gas: ritardi che hanno portato il Comune ad avere un debito di 10 milioni di euro con Enelgas e Gran Sasso Acqua. 

“A questo punto si deve intervenire. Non si può più aspettare – puntualizza – Ci accerteremo che i messi comunali raggiungano personalmente queste famiglie per notificare le diffide. L’ingiunzione fiscale sarà il secondo passaggio, dopodiché provvederemo agli sfratti, sia per le morosità legate ai canoni, sia per quelle relative alle bollette”.