SULMONA – Due giornate a Campo di Giove, dedicate alla tradizionale festa di San Martino, vescovo, esorcista, protettore dei cornuti.
L’appuntamento è per oggi e domani, e poi per l’11 novembre.
La celebrazione del santo viene rappresentata portando in processione un fantoccio in creta per le vie del paese al ripetersi della cantilena “San Martin, tin tin n’ghe le pan n’ghe le vin” sono soprattutto i bambini che bussando ad ogni porta ricevono piccole offerte di denaro.
Il cammino alla scoperta di “Pane e vino” regalerà un racconto di un paese, con antichi mestieri, sapori della tradizione dalla terra alla tavola, artigiani con i loro saperi tramandati, gastronomia e vino da scoprire ed assaggiare.
Da non perdere il percorso enogastronomico nel centro storico alla scoperta dei piatti tipici della tradizione locale abbinati ai vini più rappresentativi della regione Abruzzo. Tra una degustazione e l’altra, punti di osservazione di panorami suggestivi, luoghi di interesse storico e culturale, angoli nascosti, dimostrazioni e tecniche di antiche tradizioni, stand gastronomici, espositori, artigiani produttori.
Poi l’11 novembre si ricorda lo sfollamento ordinato dal comando dei nazisti tedeschi affiancati dai fascisti locali, dell’11 novembre del 1943, Molte famiglie si rifugiarono in capanne verso la montagna portando con sé fagotti e suppellettili come possibile.
La Repubblica Italiana ha conferito la medaglia d’argento al valor civile al Comune di Campo di Giove, per l’eroico comportamento della sua popolazione che, durante la seconda guerra mondiale, sfidò l’occupante nazista aiutando antifascisti, partigiani, prigionieri inglesi e francesi, renitenti alla leva repubblichina.
E così tutte le famiglie l’11 novembre prossimo, si ritroveranno per un pranzo, con le tavole imbandite di cibi tradizionali, zuppe, salsicce, caldarroste e vino.






