CHIETI – Un’ impresa su 5 in Italia è donna. In Europa, invece, le aziende rosa sono il trenta per cento. L’Abruzzo si conferma, nel primo semestre 2023, terza regione italiana con donne alla guida. Chieti è in testa. Donne, tante, che a volte hanno difficoltà a splendere per via delle tante ombre sul settore: la crescita delle imprese femminili guidata da madri è ancora bassa rispetto ai livelli pre-covid; la scelta delle materie STEM (acronimo inglese che indica le discipline scientifico – tecnologiche) è sempre ridotta; permane la difficoltà di accesso ai finanziamenti.

Parte da questi dati il lavoro del nuovo Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio Chieti Pescara, organo che si è insediato ieri e che ha la funzione “di supportare e promuovere l’imprenditoria femminile”, si legge in una nota, e che resterà in carica tre anni.

Eletta nuova presidente ad unanimità delle presenti Antonella Marrollo, che molto emozionata, ha inaugurato con queste parole il suo mandato: “Ringrazio le mie amiche di Confindustria che hanno proposto la mia candidatura e tutte le nuove componenti che mi hanno votata ad unanimità. Molte di loro hanno già fatto parte del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio Chieti Pescara. Le mie colleghe sono donne frizzanti e vivaci a cui chiedo un contributo fattivo per la valorizzazione delle imprese rosa. Farò tesoro di quanto fatto in precedenza per una programmazione capace di superare i grandi limiti culturali e finanziari che le donne incontrano, ogni giorno, lungo il loro cammio”.

Queste le altre componenti, espressione delle associazioni di categoria e nominate dalla giunta camerale: Rita Annecchini, Stefania Bosco, Marina De Marco, Vincenzina De Sanctis, Anna Di Giulio, Marina Dolci vice presidente, Marta Elisio, Angela Fabrizio, Alessandra Fiore, Erika Liberati, Paola Paolini, Daniela A. Rosica, Alessandra Tersigni, Beatrice Tortora.

“Come ho ribadito in più occasioni – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Gennato Strever rivolgendosi alle nuove elette – per me l’imprenditoria non ha genere. Essere imprenditori o imprenditrici è una vocazione. E se voi siete qui, ad occupare questo ruolo, è perché dentro di voi avete sentito quel fuoco di realizzazione professionale e personale che avete messo a disposizione per la crescita del paese”.