L’AQUILA – Un percorso dinamico in cui si raccontano le visioni e le interpretazioni della magistrale opera del pensiero che si trasforma in arte.
All’interno del prestigioso Palazzo dell’Emiciclo saranno esposte dall’1 al 4 dicembre, opere di 15 portatori di professionalità in un confronto aperto con le nuove imprese e i mercati di riferimento. L’evento è dedicato ad imprenditori, artigiani, artisti e manager delle aziende di filiera nel settore dell’artigianato e delle PMI.
“Economia e Società si trasformano e collocano l’artigianato al centro di una nuova scala di valori. Artigianato e design, il valore del brand culturale, nelle quattro giornate interattive pensate per e con il territorio: una combinazione di intuizione creative e competenze pratiche, mettendo al centro tutti gli strumenti necessari per la valorizzazione dell’espressività manuale e della produzione culturale”, spiega Agostino Del Re, direttore Cna L’Aquila.
“Seguire da sempre la strada della sostenibilità e della tracciabilità del processo produttivo-creativo, andando a creare un perfetto incontro tra ambiente e stile, profondamente legato al territorio ma che allo stesso tempo guardano al futuro e all’innovazione. Puntare sull’innovazione per creare una identità propria e connotata, dando avvio a un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione in campo artistico, tecnologico ed estetico, condotto in parallelo su materiali, processi di lavorazione, forme e dimensioni. Offrire ai giovani una formazione proiettata verso il futuro ma che allo stesso tempo non trascuri l’heritage importante legato al nostro Paese”.
“L’obiettivo principale è assicurare a tutti i nostri ragazzi le competenze necessarie per poter operare nei settori di eccellenza del Made in Italy, che sono ancora tra i più prosperi della nostra economia. Liberare l’energia che abbiamo dentro, dobbiamo tornare a guardare oltre orizzonti più ampi. Captare le aspettative di una realtà diversificata crea maggiore protezione di sistema, in particolar modo nel sostegno alla ricostruzione, non solo materiale, della nostra città. Una sfida complessiva alla quale intendiamo operare come Cna. Non è solo naturalmente definita dall’orizzonte degli interessi e della crescita delle migliaia di nostre imprese associate”.
“E’ una sfida più ambiziosa, tornare a volare è l’impresa più grande che possiamo fare. Cna sensibile e ricercatrice di equi valori propone con ‘Call to the arts’ il superamento della logica d’aula e sceglie un luogo non convenzionale, per favorire un nuovo stile di management aperto, creativo e orientato alla condivisione e crescita del capitale intellettuale, valorizzando idee e talenti. Non c’è salto in avanti delle imprese e del mercato senza un’azione parallela e contestuale che al mondo dell’economia e della cultura affianchi quello della società civile, quello dell’amministrazione, e quello delle policies”, conclude Del Re.





