L’AQUILA – “Con il nuovo accordo del contact center Inps e Comdata, è prevista una grave discriminazione dei lavoratori aquilani”.
A denunciarlo è Venanzio Cretarola, segretario nazionale Cisal Comunicazione. Il 18 novembre è stato firmato un accordo nazionale fra Comdata, nuovo gestore del Contact Center Inps, confermando il mantenimento in loco dei livelli occupazionali. Per la Cisal è stato però aggiunto un comma, ”Conciliazione Vita-Lavoro”, in cui si prevede “un impegno a discutere condizioni migliorative per il personale part time operante nelle sole sedi di Marcianise, Molfetta e Roma con meccanismi di “part time verticale/misto e di car sharing con coincidenza della turistica dei lavoratori in base alla propria zona di provenienza”.
Si prevede anche l’eventualità “in presenza di precise condizioni di sostenibilità, di dare attuazione ad un progetto di incremento dell’orario di lavoro sempre per il personale part time” delle stesse sedi.
A Marcianise, Molfetta e Roma, appunto, escludendo però L’Aquila.
“Questo è inammissibile sul piano sindacale, sociale e legale, – protesta Cretarola – poiché prevede trattamenti diversificati per dipendenti della stessa azienda con l’aggravante che a L’Aquila i lavoratori da 9 anni sopportano le medesime problematiche di orario e di distanza dalla sede di lavoro che in altre sedi inizierebbero solo il prossimo 2 dicembre. Da mesi sollecitiamo un impegno sindacale unitario per evitare questa grave e improponibile discriminazione escludendo del tutto i lavoratori aquilani che hanno gli stessi identici problemi delle altre sedi. Ma come sempre solo noi ci occupiamo dei lavoratori aquilani mentre le altre sigle sindacali firmano accordi che escludono ingiustamente gli aquilani”.
“Chiederemo immediatamente a Comdata, senza attendere il 2 dicembre, di prevedere le stesse condizioni per L’Aquila poiché non è ammissibile, sul piano sindacale e legale, che si escludano a priori da trattamenti migliorativi 500 lavoratori dipendenti della stessa azienda. Chiederemo inoltre di conoscere in anticipo le sue intenzioni in merito all’articolazione dei turni e dell’orario di lavoro dato che dal 2 dicembre, come da noi già segnalato, con gli orari previsti nei contratti di lavoro iniziali – come deciso da Comdata in base alle previsioni del Contratto nazionale TLC – mancherebbe il 25 % del monte ore complessivo che a L’Aquila viene svolto in Lavorabile da moltissimo tempo in estensione d’orario”.



