L’AQUILA – “Tutti i lavoratori licenziati dal call center Globe Network sono stati riassunti dalla società Customer 2 Care. Gli ultimi 40 contratti sono stati firmati la scorsa settimana. La proprietà ha mantenuto in toto gli impegni assunti con il Mise e con le parti sociali, dando così un importante segnale per il futuro delle maestranze”.
Lo annuncia Antonio De Simone, segretario Fistel Cisl della provincia dell’Aquila.
I 40 lavoratori attendevano da agosto di essere riassunti, dalla nuova società che ha aperto i battenti nel palazzo di proprietà dell’imprenditore Gabriele Valentini, in via dell’arcivescovado, dal quale di recente è andato via l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
Alla fine di giugno H3G aveva formalmente revocato la commissione a Globe Network, lasciando a casa 234 lavoratori, ma Franscesco Cisco, proprietario del call center che si trova all’interno del Tecnopolo d’Abruzzo, aveva presentato ricorso al Tribunale di Milano. Il giudice del lavoro gli aveva però dato torto.
Ad agosto, e dopo serrate trattive al Mise tra il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, i sindacati e le società parte dei lavoratori erano stati riassorbiti, ma restava l’incognita dei restanti 40 con contratti a progetto.
Esprime soddifazione De Simone: “Il call center, situato nel centro storico dell’Aquila è ospitato in una struttura ristrutturata e voluta dall’imprenditore aquilano Gabriele Valentini. E’ stato creato un ambiente più confortevole possibile per i lavoratori. L’azienda ha mostrato una forte sensibilità, dando un importante segnale di ripartenza alla città stessa e riportando lavoro, vitalità e vivacità in un centro storico ancora ferito”.
Il segretario della Fist-Cisl auspica che “sulla scia di queste buone politiche, anche le istituzioni preposte facciano tutto il possibile per migliorare tale contesto”, ma segnala alcuni disservizi legati alla viabilità pubblica.
“Segnaliamo la necessità di migliorare la viabilità pubblica e illuminare la zona, al fine di eliminare i rischi per i 200 lavoratori che effettuano turni fino a tarda sera – sottolinea – Oltre al problema dei parcheggi e della viabilità esiste quello del tunnel che conduce al megaparcheggio di Collemaggio, che a tutt’oggi è ancora solo pedonale (per percorrerlo occorrono dieci minuti a piedi) e viene chiuso alle 21, mentre i turni dei dipendenti del call center Customer Care 2 terminano alle 22”.
“Un servizio che la società M&P che gestisce il terminal, deve garantire dato che le auto vengono lasciate all’interno della struttura. Sono certo – conclude De Simone -che la fattiva collaborazione e cooperazione non farà che amplificare gli effetti positivi di una realtà da imitare”.



