L’AQUILA – Non si arresta l’ondata di caldo intenso che sta interessando tutta l’Italia,in Abruzzo temperature superiori ai 40 gradi, umidità elevata e afa interesseranno le zone costiere, picchi fino a 43 gradi oggi e domani.
L’Italia continua ad essere interessata da un promontorio di alta pressione di matrice nord africana che, nelle prossime ore, favorirà condizioni di tempo stabile su gran parte delle regioni e temperature molto elevate anche sull’Abruzzo, dove sono attesi valori localmente superiori ai 40 gradi nell’Aquilano, sulla Marsica, sulla Valle Peligna e nelle principali valli che si affacciano sul versante orientale; temperature meno elevate lungo la fascia costiera dove, tuttavia, i tassi di umidità risulteranno molto elevati con conseguente afa.
Non cambierà di molto la situazione nella giornata di venerdì, il gran caldo continuerà ad interessare la Regione con temperature molto elevate almeno fino ai primi giorni della prossima settimana, mentre gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici evidenziano un possibile cedimento della struttura di alta pressione a partire da mercoledì, a causa dell’arrivo sulla Penisola di correnti atlantiche che potrebbero estendersi anche verso le regioni centro-settentrionali.
In Abruzzo si prevedono condizioni generali di cielo sereno o poco nuvoloso con temperature massime in ulteriore lieve aumento: previste punte massime localmente superiori ai 40 gradi, in particolar modo nell’aquilano, sulla Marsica, sulla Valle Peligna, dove la più calda sarà Sulmona con punte che ieri hanno toccato i 43 gradi (registrati nella stazione meteo di Giuseppe Petricca), e nelle principali valli che si affacciano sul versante adriatico (Val Vomano, Val Pescara, Val di Sangro).
Valori molto elevati anche lungo la fascia costiera, anche se lievemente inferiori rispetto alle restanti zone.
Caldo moderato anche in quota: ieri i valori registrati a 1.900 metri si attestavano intorno ai 30 gradi.
Poche novità nella giornata di venerdì, proseguirà il tempo stabile e temperature molto elevate su gran parte del territorio regionale.






