PESCARA  – Era svenuto in casa, accanto al letto, per il classico colpo di calore. A salvare un anziano pescarese ottantenne sono stati gli operatori del Centro operativo sociale (Cos), istituito dal Comune di Pescara, che dopo averlo contattato al telefono per alcuni minuti, senza ottenere risposta, lo hanno raggiunto presso la sua abitazione.

È una delle tante storie emblematiche in questi giorni di afa terribile che sta mettendo a dura prova la resistenza degli abruzzesi. Persiane abbassate, condizionatori accesi, acqua a volontà, ma non sempre basta.

“La macchina del Cos – afferma l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara Guido Cerolini – sta lavorando a pieno ritmo per l’emergenza afa che, secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, proseguirà fino a domani , con codice arancione per Pescara e temperature pari ad almeno 35 gradi”.

Cerolini ha ricevuto in questi giorni il primo report sugli interventi effettuati dal Cos per l’allerta afa. “Il caso più grave – spiega l’assessore – ha visto impegnati i nostri operatori del Cos, che fanno capo all’Associazione Asso Onlus, vincitrice della gara d’appalto, nel soccorso di un utente anziano, circa 80 anni, segnalato dai servizi sociali tra coloro che vivono soli e ogni giorno vengono monitorati con telefonate costanti”.

Questa volta però l’utente non ha risposto al telefono: un comportamento strano, che ha fatto scattare il campanello d’allarme: un operatore è andato a casa dell’anziano e ha suonato più volte al citofono. A quel punto, non ottenendo risposta, è scattato il piano d’emergenza.
Sono stati allertati 118 e Vigili del Fuoco che, aperta la porta, hanno consentito ai sanitari di raggiungere l’uomo, svenuto accanto al letto.

L’anziano è stato rianimato e trasportato per accertamenti in ospedale, chiaramente per un colpo di calore vista tra l’altro l’elevata temperatura registrata nella sua abitazione.

“Gli interventi – spiega l’assessore – vanno avanti per tutta la giornata, con molti trasporti di anziani in ospedale e l’acquisto e la consegna a domicilio di medicinali a cittadini in condizioni di disagio, ai quali abbiamo consigliato di non lasciare la propria abitazione per l’eccessiva afa registrata all’esterno”.

Intanto, l’allarme della Protezione civile è stato confermato anche per i prossimi giorni: previste temperature pari 34/35 gradi, che però potrebbero essere anche aggravate dall’umidità, stimata intorno all’80 per cento.

“A Pescara – conclude Cerolini – è stato applicato il codice arancione, ossia il livello d’attenzione determinato da temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio, dunque la stessa Protezione civile ha consigliato alle autorità di attivare tutte le misure di tutela per fronteggiare eventuali situazioni di disagio”.