L’AQUILA – La Procura Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale L’Aquila Calcio e il suo ex direttore dell’area tecnica (fino al 21 febbraio 2015) Ercole Di Nicola.
Il provvedimento è stato comunicato oggi, una volta esaminati gli atti dell’indagine “Dirty Soccer” condotta dalla Procura di Catanzaro.
Dodici le partite all’attenzione della Procura, tutte per responsabilità oggettiva: Santarcangelo-L’Aquila, Grosseto-Santarcangelo, L’Aquila-Savona, Cremonese-Pro Patria, L’Aquila-Tuttocuoio, L’Aquila-Santarcangelo e Barletta-Catanzaro. Le altre sono Juve Stabia-Lupa Roma, Prato-Santarcangelo, Torres-Pro Patria, Livorno Brescia, Catania – Crotone.
Ci sarà per L’Aquila Calcio anche un terzo filone che conterrà le ultime partite finite nell’indagine: Pistoiese-L’Aquila, L’Aquila-Grosseto e Martina-Paganese.
La Procura Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare 29 società in tutto tra Serie B (Livorno), Lega Pro, Dilettanti e campionati di Eccellenza di Campania, Calabria, Puglia e Sardegna, oltre a 52 soggetti riconducibili alle società in questione.
La terra di mezzo del calcioscommesse di nuovo alla sbarra, deferimenti a pioggia dalla Serie B ai Dilettanti. Tutti emessi oggi dal pm federale, Stefano Palazzi, completando così gran parte del residuo rimasto riguardo l’inchiesta di Catanzaro già assolta in una prima tranche la scorsa estate con il caso Catania e squalifiche e penalizzazioni a pioggia dalla Lega Pro alla Serie D.






