L’AQUILA – La procura federale della Federazione italiana gioco calcio (Figc), esaminati gli atti dell’indagine “Dirty Soccer” sul calcioscommesse condotta dalla procura della Repubblica di Catanzaro, ha deferito al Tribunale federale nazionale L’Aquila Calcio e il suo ex responsabile dell’area tecnica (fino al 21 febbraio 2015) Ercole Di Nicola.

Il provvedimento è stato comunicato oggi, come si legge nell’edizione online del quotidiano Il Messaggero.

Le partite nel mirino sono 12, dunque le contestazioni rimangono le medesime contenute nell’atto di chiusura delle indagini che risale allo scorso 21 luglio.

Dunque la società rossoblù, difesa dall’avvocato Flavia Tortorella, sarà processata per le 12 partite di cui già si aveva contezza, tutte per responsabilità oggettiva (e in alcuni casi presunta) legata all’operato di Di Nicola.

Le accuse più gravi, quelle che attengono al possibile illecito, riguardano Santarcangelo-L’Aquila, Grosseto-Santarcangelo, L’Aquila-Savona, Cremonese-Pro Patria, L’Aquila-Tuttocuoio, L’Aquila-Santarcangelo e Barletta-Catanzaro.

In caso di accertamento dell’illecito, L’Aquila, già penalizzata di un punto, rischia una nuova e pesante penalizzazione da scontare in questo campionato che potrebbe rendere più difficile la corsa dei rossoblù alla salvezza nel girone B di Lega Pro.