L’AQUILA – “L’obiettivo degli istruttori è dare ai giovani calciatori una mentalità d’atleta. Al di là delle caratteristiche tecniche e fisiche che fanno la differenza, per i ragazzi è importante la serietà e non avere troppe pressioni esterne che creano precoci aspettative”.
È la ricetta vincente del responsabile tecnico delle giovanili del Valle Aterno Fossa, Massimo De Rosa, alla sua dodicesima stagione consecutiva tra le fila della “fabbrica di talenti” del territorio aquilano.
Mister De Rosa, che sottolinea quanto sia importante innanzitutto vivere il calcio come una passione da non caricare eccessivamente d’aspettative, spende parole anche per i propri atleti che, in un recente passato, hanno ottenuto riconoscimenti oltre porta approdando in società importanti di serie A come Milan e Palermo.
“L’umiltà, la serenità e il massimo impegno negli allenamenti hanno premiato Daniele Di Fabio, Jurgen Hoxha e Fabio Reato”, sostiene il quarantaquattrenne mister giallorosso che nella stagione in corso vede i difensori classe ‘97 Daniele Rovo e Francesco Riocci battersi con i Giovanissimi nazionali del Celano, formazione di Seconda Divisione, girone B.
Entusiasta anche per l’impiego nella prima squadra del Fossa Valle Aterno di prodotti del vivaio come Marco Di Giovanni, Giuseppe Pacifico, Giammarco Colaianni, Damiano Scoccia e Lucio Ciarelli, il responsabile tecnico aquilano apre con AbruzzoWeb un’interessante finestra sul proprio settore giovanile.
Inizio subito col chiederti se c’è già qualche altro talento che bolle in pentola pronto a spiccare il volo “fuori porta”?
In prospettiva c’è qualcuno che promette bene, ma è ancora troppo piccolo per fare il nome. La categoria pulcini ha elementi interessanti, mentre per quanto riguarda i più grandi al momento non c’è nessuno che spicca per propensioni particolari.
Dietro a un giovane talentuoso c’è anche tanto lavoro di formazione svolto dal settore giovanile. Come si compone il vostro vivaio?
Abbiamo tutte le attività di base: primi calci, pulcini, esordienti (categoria dai 6 ai 12 anni) che si allenano sui campetti al coperto dell’Area Sport di Monticchio. Poi ci sono le categorie di Giovanissimi e Allievi di calcio a undici che si preparano a Fossa e disputano le gare il mercoledì o il giovedì. La nostra società ha anche una squadra femminile di calcio allenata da Eleonora Ferella. Nell’attività di base abbiamo anche qualche bambina; maschi e femmine fino ai 12 anni possono giocare insieme.
Quanti e quali sono gli istruttori del vostro settore giovanile?
Il nostro staff tecnico è composto da sei istruttori: Guido Tarquini (Allievi), io Massimo De Rosa (Giovanissimi), Andrea Mascolo (Esordienti), Robert Polidoro (Pulcini primo anno), Ciro Sorrentino (Pulcini secondo e terzo anno), Federica Bifolchi (“Piccoli amici”). Il preparatore dei portieri è Benedetto Nardecchia, mentre il presidente del settore giovanile Gianfranco Di Marco. Al momento quanti iscritti avete? Sono 120 dai 6 ai 12 anni, che speriamo di aumentare offrendo per il futuro un servizio migliore.
Restiamo sul futuro, quali i prossimi obiettivi?
Sicuramente continuare il nostro progetto aggregante e socializzante, che permette a tutti di partecipare. Ovviamente con la crescita ci sarà spazio anche per l’agonismo. Con l’attività di base forniamo in primis un’impronta educativa che è alla base dello sport. L’obiettivo è fornire una preparazione fatta da professionisti. Quest’anno sono alla mia decima stagione, sono anche un insegnate di educazione fisica che lavora nella facoltà di Scienze motorie.
Dopo la vicenda di Jurgen Hoxha è cambiato il vostro rapporto con L’Aquila Calcio?
Con L’Aquila resta il rapporto di collaborazione anche se, e lo dico in qualità di responsabile del settore giovanile, la mancata partecipazione dei rossoblù al campionato dei Giovanissimi nella stagione in corso ci ha fatto perdere un punto di riferimento importante che, in realtà, dovrebbe trainare le cosiddette società minori. Nel settore giovanile la programmazione è fondamentale devono.
La primavera è ormai vicina. C’è qualche torneo che state organizzando?
Sì, il 20 maggio sul campo di Fossa (in sintetico ndr) ci sarà un torneo che coinvolgerà anche due società di Parma e una di Ascoli. L’appuntamento sarà l’occasione per ringraziare le tre società per l’ospitalità ricevuta dopo il terremoto. Ci sarà anche un risvolto sociale importante perché coinvolgeremo anche dei ragazzi diversamente abili della società marchigiana, che sono stati di recente a Coverciano. Sarà una bellissima giornata di sport!





