PESCARA – Vista la rivalità tra le tifoserie del Pescara e della Lazio, c’è molta preoccupazione per l’ordine pubblico in vista dell’incontro di domenica al ”Giovanni Cornacchia”.

”È una rivalitá nata nel 1977 – afferma il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani ai microfoni dell’emittente radiofonica RadioIncontro – ma ci siamo incontrati talmente poche volte che ormai é piú una rivalitá virtuale che reale”.

“Comunque per evitare tensioni – prosegue Sebastiani – tra i tifosi presenti allo stadio insieme alla questura di Pescara abbiamo riservato una curva ai tifosi ospiti che saranno presenti, anche perché se vogliamo degli stadi pieni in Italia bisogna fare in modo che il clima che si respira intorno al calcio cambi cosicché le famiglie ritornino a riempire gli impianti. Bisogna prendere esempio dall’estero dove paesi con situazioni peggiori della nostra hanno saputo reagire e rendere piú sicuro per tutti andare allo stadio”.

Il giornalista pescarese Giancarlo Febbo, in un’intervista ad Abruzzoweb, ha ricordato che ”nello stesso giorno che Renato Curi, originario di Pescara, moriva in campo, iniziò la rivalità tra gli ultrà della Lazio e quelli biancazzurri nel 1977. Lo ricordo come fosse ieri. Ero con mio padre e i miei due fratelli a vedere Lazio-Pescara allo stadio ‘Olimpico’ di Roma, nel giorno in cui nacque la storica rivalità tra le due tifoserie. I pescaresi furono presi a bastonate e sprangate, i laziali non si aspettavano 10mila tifosi ospiti a casa loro. Al rientro nel pullman dei tifosi ricevemmo la notizia di Curi. La mamma di Renato abitava nel mio stesso palazzo, mia madre mi raccontò delle urla strazianti della povera donna che aveva appena saputo della morte del figlio”.

Nel frattempo anche il patron laziale Claudio Lotito ha lanciato un appello invitando i tifosi biancocelesti e quelli biancazzurri di ”vivere la partita di domenica nel rispetto delle regole”.

L’incontro di domenica è attesissimo dalle frange più estreme del tifo abruzzese.

A Pescara è stato realizzato un manifesto, affisso nei vari muri della città, che inequivocabile non è di buon auspicio.

“Un evento atteso da vent’anni dal popolo pescarese, finalmente ci siamo, i nostri ragazzi devono capire quanto sia importante per noi, devono arrivare carichi, per questo sabato mattina alle ore 9.30 presso l’antistadio ’Flacco’ invitiamo tutti i tifosi biancazzurri a seguirci al campo di allenamento per sostenerli come se la partita fosse già iniziata…uniti si vince! Non è un invito alla città, essere presenti è un dovere della città. Aspettando domenica….”, recita un emblematico comunicato del gruppo ultras Pescara Rangers 1976.
Nella foto del manifesto è raffigurato un cacciatore che spara a un’aquila.

L’inamicizia risale al 30 ottobre 1977 e riguarda un furto di bandiere e tamburi dei laziali ai tifosi pescaresi. Da quel giorno i rapporti tra le due fazioni si arrugginirono, anche se i laziali rimarcano a più riprese il comprensibile concetto dell’ “indifferenza“.

STROPPA: ”DOBBIAMO GIOCARE DA SQUADRA”


Giovanni Stroppa
, tecnico del Pescara, è il grande ex dell’attesa sfida con la Lazio.

Ha parlato, al termine della seduta di rifinitura, dell’affetto mostrato dai tifosi, oltre duemila presenti questa mattina all’antistadio. ”È stato bellissimo vedere tanta gente – ha affermato -. Mi è venuta la pelle d’oca. Una bella sensazione. Abbiamo sempre avuto i tifosi dalla nostra parte, ma in questi giorni è stato ancora più bello. Ho detto però ai ragazzi di non farsi distrarre perche’ ci attende una gara durissima”.

“Quella con la Lazio sarà una partita unica – ha continuato – Sono fiducioso perchè la squadra sta crescendo. Questa settimana ho avuto il piacere di allenare una squadra che sa quello che deve fare nei movimenti. Per un allenatore è una soddisfazione avere un gruppo così. Qualche giorno fa mi ero lamentato per il comportamento in allenamento di qualcuno. Oggi le cose sono cambiate. C’è un clima diverso. Anche fuori dallo spogliatoio. Il gruppo si sta cementando. È un clima che mi piace”.

Sulla partita di domani Stroppa ha aggiunto che ”per far bene con la Lazio dovremo essere perfetti e attenti, senza sbagliare nulla. Anche quando ci sarà l’impressione di tenere bene il campo, non dovremo farci ingannare. La partita sarà dura, ma noi dovremo farci trovare pronti. Sarà importante l’atteggiamento mentale. Non dovremo farci trovare impreparati, ma soprattutto non avere pause. La Lazio e’ una squadra quadrata, che ha le componenti per poter far male a qualsiasi avversario e in ogni momento. Noi dovremo cercare di essere più squadra di loro. Dovremo lavorare di reparto, perché se giocheremo uno contro uno, avremo problemi per la loro maggior qualità tecnica”.

Stroppa ha poi aggiunto che ”ci sono giocatori come Klose che possono fare la differenza. Il tedesco è forte di testa, con i piedi e bravo anche a ripiegare indietro. È un atleta completo. Ma ci sono anche Candreva che è un giocatore di assoluto valore, ma forse sottovalutato. Gonzalez, Hernanes sono altri giocatori che non hanno bisogno di presentazioni. Petkovic è bravo a far lavorare la squadra bene tatticamente. Attaccano e difendono in blocco, senza dare grandi punti di riferimento. Noi dobbiamo essere accorti, anche se sarà difficile tenere in mano le redini del gioco”.
Sul fronte formazione del Pescara a centrocampo ballottaggio fra Nielsen e Blasi. In attacco probabile staffetta Quintero-Celik.

Oltre a Celik al posto di Quintero, a centrocampo  Blasi prenderà il posto del danese Nielsen.

In difesa, senza lo squalificato Zanon (manca anche Weiss per un turno), Balzano a destra, Capuano-Terlizzi centrali e Bocchetti a sinistra.

LA CITTA’ BLINDATA

Per la gara di serie A, Pescara-Lazio, il Comitato per l’ordine pubblico ha organizzato una stretta sorveglianza per evitare possibili disordini.

Il vice sindaco di Pescara Berardino Fiorilli annuncia che ”la città sarà sotto stretta sorveglianza e il filtro sarà capillare per evitare quanto più possibile l’incontro tra le due tifoserie”, da sempre rivali.

È stata già disposta, in vista di questo appuntamento sportivo, la chiusura al pubblico della Riserva naturale Dannunziana dalle 12 di domenica, la chiusura al traffico, dalle 10, di Porta Nuova (ossia tutta la zona circostante lo stadio), e l’istituzione del divieto di sosta dalle 8 anche per i residenti in via della Pineta e in via Luisa D’Annunzio, fino a via Scarfoglio e in via Riccitelli.

”I disagi per gli operatori della zona dovrebbero essere limitati, vista la giornata domenicale”, dice dal Comune l’assessore al Commercio Gianni Santilli.

Nelle vie immediatamente adiacenti lo stadio sarà vietata la vendita di bevande alcoliche dal mattino fino a fine partita, mentre in viale Pepe, via Elettra e in tutte le altre traverse sarà categoricamente vietata anche la presenza di qualunque genere di bancarella o ambulanze.

I controlli a riguardo saranno molto rigorosi. Per quanto riguarda le forze dell’ordine saranno impegnate oltre 400 unità, di cui 50 agenti di polizia municipale e 30 volontari della protezione civile, questi ultimi assegnati esclusivamente al controllo dei varchi e al presidio delle transenne.

L’appello del Comune è di “consentire a tutti di godersi la bella giornata di festa, di non trasformare Pescara in un campo di scontro, a tutela anche delle tante famiglie che andranno allo stadio”.