CHIETI – Assurdo. Non ci sono parole per raccontare quello che è successo oggi allo stadio “Guido Angelini”.

Chieti- Arzanese finisce 1-1 ma il risultato non è bugiardo, di più. Partita da manuale del calcio per i neroverdi che hanno dato spettacolo e sono passati in vantaggio con un eurogol di Fiore, dopo che Berardino aveva anche sbagliato un rigore.

Arzanese non pervenuta in campo per novanta minuti ma gli episodi hanno continuato a condannare il Chieti. Negli ultimi cinque minuti di gara, il signor Giorgetti di Cesena ha concesso un calcio di rigore parso molto dubbio per fallo di mano di Pepe: su tiro di Carotenuto, però, il capitano aveva le mani attaccate al corpo. Dopo il danno, la beffa. Allo scadere, atterramento di Lacarra in area di rigore ma l’arbitro ha lasciato correre.

Resta l’amaro in bocca per il Chieti che avrebbe meritato di conquistare l’intera posta in palio ma è tornato a casa con un solo punto. Solo applausi per i neroverdi, autori di una buona prestazione, anche se la fortuna continua a voltare loro le spalle.

E non solo. Ci si è messo anche il malocchio. Prima che cominciasse la gara, infatti, due dirigenti dell’Arzanese hanno gettato il sale dietro la porta di Feola, che poi è risultata a dir poco stregata: una traversa e almeno 8-9 palle gol hanno negato la gioia al Chieti.

La cronaca. Nonostante la pioggia battente che, sin dalla mattina, si è abbattuta sulla città, all’“Angelini” di Chieti si gioca regolarmente: il manto erboso ha risposto alla grande, non ci sono pozzanghere e il pallone rimbalza regolarmente. Il tecnico neroverde Silvio Paolucci conferma le scelte della vigilia.

Solito 4-2-3-1 con Amadio e Del Pinto (preferito a Villa) a fare da schermo alla difesa, Lacarra e Fiore dal primo minuto e Rossi al posto dell’infortunato Gammone.

Stavolta il Chieti parte a razzo e comincia a macinare gioco sin dai primi minuti. Dopo cinque giri di lancette, primo episodio da moviola: serpentina di Fiore che dalla destra crossa in mezzo ma il pallone sembra essere intercettato con una mano da un difensore campano. L’arbitro si affida al giudizio dell’assistente che lascia proseguire. Resta il dubbio.

Da qui in poi, è un monologo del Chieti. Al 6′ lancio con il contagiri di Amadio che innesca Fiore, il quale estrae dal cilindro una giocata delle sue con una conclusione a giro che costringe il numero ospite Fiory alla deviazione in angolo. Al 10′ Berardino a botta sicura, ma il capitano Salvati salva di testa. All’11′ azione personale di Rossi che sfodera un preciso diagonale, ma Fiory devia con la punta delle dita. Al 12′ altro episodio: cross di Bigoni, Lacarra insacca ma per il signor Giorgetti c’è fallo di mano dello stesso attaccante neroverde, che viene anche ammonito. Si resta sullo 0-0.

L’Arzanese si fa vedere solo al 24′ con un tiro centrale di Carotenuto bloccato da Feola. Continua il dominio del Chieti. Al 25′ occasionissima per i neroverdi: cross di Berardino dalla sinistra, Lacarra ci arriva con un tuffo di testa ma il pallone finisce a un soffio dalla porta difesa da Fiory. Al 28′ viene espulso Paolucci per proteste: l’allenatore del Chieti aveva avuto da ridire per una gomitata non sanzionata ai danni di Rossi.

Ancora Lacarra ci prova al 35′ con una bordata dal limite di poco alta. 42′ Rossi, ottima la sua gara, calcia da posizione defilata ma il suo tiro lambisce il palo. L’ultima occasione neroverde arriva al 45′: corner battuto da Berardino, stacca Lacarra che colpisce la traversa. La porta di Fiory rimane stregata.

Nella ripresa arriva subito l’episodio che potrebbe sbloccare la partita. Al 4′ Malerba viene atterrato in area: è rigore. Berardino va dal dischetto ma si fa ipnotizzare da Fiory che respinge il pallone in angolo. La speranza arriva al 10′ quando Fiore si inventa un gol capolavoro. Sinistro e pallone che colpisce prima il palo e poi si insacca in rete: una fotocopia della prodezza casalinga contro il Fondi e di quella esterna dello scorso anno a Fano. Gli applausi dell’Angelini sono tutti per lui.

L’Arzanese prova a farsi viva dalle parti di Feola con un conclusione di Improta che, da buona posizione, spara a lato. Dalla Costa (vice di Paolucci), alla mezzora, pensa di dare maggior copertura alla squadra e toglie, così, Berardino e Fiore, per Villa e Cardinali. Centrocampo più robusto con Del Pinto, Villa, Amadio e Cardinali per difendere il vantaggio.

Ma al 40′ arriva la beffa. Carotenuto calcia dal limite, colpisce la mano involontaria di Pepe e si guadagna un penalty che realizza: 1-1. Il Chieti è colpito, ma non affondato. I ragazzi di Paolucci provano il forcing finale: al 47′ Lacarra viene atterrato platealmente in area di rigore ma l’arbitro Giorgetti fa proseguire. È questa l’ultima emozione di una partita che ha visto il Chieti dominare e l’Arzanese ringraziare e, con un mezzo tiro in porta, a portare a casa un punto.

Chieti: Feola 6, Bigoni 7, Malerba 6,5, Amadio 8 (45′ st Rosa n.g.), Serpico 6,5, Pepe 6,5, Fiore 8 (35′ st Cardinali n.g.), Del Pinto 7,5, Lacarra 8, Berardino 7 (25′ st Villa 6) , Rossi 7. All. Paolucci

Arzanese: Fiory 7, Nocerino 7, (35′ st Mascolo s.v), Imparato 5,5, Salvati 6, Esposito 5,5, Tarascio 5(17′ st Fragiello 5), Improta 5,5 (17′ st Gori 5), Manzo 5, Sandomenico 5, Carotenuto 6,5, Incoronato 5,5. All. Fabiano.

Arbitro: Giorgetti di Cesena 5

Reti: 10′ st Fiore, 40′ st Carotenuto (rigore)

Note: spettatori circa 700. Ammoniti: Lacarra, Malerba, Pepe, Improta, Gori, Salvati. Espulso al 28′ pt Paolucci per proteste.

PAGELLE CHIETI

Feola 6 Stavolta non ha nessuna colpa. Anzi, seppur inoperoso nell’arco dei 90 minuti, si districa bene nelle uscite. Nulla poteva sul rigore calciato alla perfezione da Carotenuto

Bigoni 7 È questo il Bigoni che il Chieti conosce. Una “frezza” quando attacca, un mastino quando difende. Corre fino al 90’. Bentornato

Malerba 6,5 La sua miglior partita stagionale. Ampi progressi del giovane terzino scuola Crotone: è lui che si procura il penalty. Buone anche le sovrapposizioni alle spalle di Berardino

Amadio 8 Il faro del Chieti. Nel primo tempo è inarrestabile: migliaia di palloni passano dai suoi piedi: vederlo lanciare e aprire il gioco è sempre un bello spettacolo. Sprecato per questa categoria

45′ st Rosa n.g.

Serpico 6,5 Nessuna sbavatura

Pepe 6,5 Il fallo da rigore non compromette la sua prestazione. Il capitano c’è e si fa sentire: un muro

Fiore 8 Ogni parola per questo giocatore sarebbe superflua. Straordinario è il suo gol, straordinarie le giocate e la velocità. Un altro sprecato per la Seconda Divisione

35′ st Cardinali n.g.

Del Pinto 7,5 Una diga in mezzo al campo. Fisico da rugbista, che coppia con Amadio

Lacarra 8 Non ha segnato ma è lui il centravanti di cui aveva bisogno il Chieti. Sempre pericoloso in area, gioca di sponda e quando calcia fa paura. Ha numeri di alta classe

Berardino 7 Errore fatale dal dischetto ma è sempre tra i migliori del Chieti

35′ st Villa 6 Sufficienza piena, cerca di dare sostanza al centrocampo

Rossi 7 Applausi per questo ragazzo classe ’92. Se all’esordio contro il Neapolis aveva pagato l’emozione della prima volta, oggi ha dimostrato di che pasta è fatto. Accelerazioni, dribbling e buon tiro: non ha fatto rimpiangere Gammone