CHIETI – A un passo dalla finale.
Domani davanti a oltre 2mila spettatori (già venduti 1100 biglietti), il Chieti cercherà di strappare all’ex Vivarini il pass per la finale play-off.
Due risultati su tre a disposizione dei neroverdi ma, di fronte a un’Aprilia sbarazzina e votata all’attacco, sarà difficile anzi impossibile giocare per il pareggio.
La filosofia del Chieti, dunque, non cambia: giocare per vincere.
Senza lo squalificato Lacarra (due giornate di stop), sarà Alessandro a ricoprire il ruolo di prima punta senza dare punti di riferimento a una difesa pontina che ha palesato grossi limiti e che, spesso e volentieri, ha ballato sulle accelerazioni di Sabbatini&co.
Maglia da titolare anche per Riccardo Berardino che, nella gara di andata, è stata l’arma in più dei neroverdi propiziando l’assist per l’eurogol di Del Pinto.
“Si, sono entrato bene in partita – spiega Berardino – ma è stato molto bravo Lorenzo a saltare il portiere e a metterla dentro. Ora sto bene, ho superato gli infortuni e sono a completa disposizione del mister. Per molti di noi è la partita più importante della carriera perché veniamo dalla Serie D e dai settori giovanili e non abbiamo mai giocato per qualcosa di così importante. L’Aprilia? Conoscendo Vivarini – aggiunge – verrà sicuramente qui per giocarsela con il coltello tra i denti ma penso sarà una partita equilibrata e noi siamo pronti”.
Sponda laziale, il grande ex Vincenzo Vivarini teme i neroverdi ma, al tempo stesso, crede nell’impresa. “Il Chieti è una squadra molto veloce, compatta e ha grandi individualità ma è anche giovane e quindi può commettere qualche ingenuità. Che accoglienza mi aspetto? L’attenzione sarà tutta sulla partita, non su di me ma a Chieti ho lasciato un buon ricordo e ho ottimi rapporti con i dirigenti e i tifosi”.
Nell’Aprilia sempre in dubbio il bomber Ceccarelli: pronto Pignalosa. Arbitrerà l’incontro il signor Borriello di Mantova.
La probabile formazione:
Chieti (4-2-3-1): Feola, Bigoni, Malerba, Amadio, Pepe, Migliorini, Fiore, Del Pinto, Alessandro, Sabbatini, Berardino. All. Paolucci






