CELANO – È durata 103 giorni l’avventura di Pino Petrelli sulla panchina del Celano con otto sconfitte, tre vittorie e altrettanti pareggi all’attivo.
Subentrato al dimissionario Michele Facciolo lo scorso 13 ottobre, Petrelli aveva cominciato alla grande battendo L’Aquila 1-0 ma non è riuscito a tirare fuori la squadra dall’ultimo posto, posizione che occupa dall’inizio della stagione.
Nelle ultime ore, il patron Ermanno Piccone ha deciso di esonerare a malincuore il tecnico di Ostia e di richiamare Facciolo, con il quale ha già avuto un incontro nella serata di ieri.
L’ufficialità arriverà alle 15.30 di questo pomeriggio quando il presidente Piccone avrà un faccia a faccia con Petrelli e lo congederà dall’incarico.
Solo a quel punto Facciolo sarà di nuovo l’allenatore del Celano.
Intercettato telefonicamente, Piccone ha spiegato le motivazioni che l’hanno portato a questa decisione “sofferta ma inevitabile”.
“Bisognava dare una scossa – ha spiegato il presidente ad AbruzzoWeb – siamo nel momento decisivo del campionato, non possiamo più perdere altre partite altrimenti la nostra posizione verrà compromessa definitivamente”.
Chiaro il riferimento alle ultime due sconfitte consecutive contro Vigor Lamezia e Aversa Normanna che hanno allontanato il Celano dalla zona play-out, ora distante nove punti.
Ma non è tutto, perchè alla base del divorzio ci sono anche alcune incomprensioni tecniche e di gestione.
“La squadra nel secondo tempo non gioca più e cala vistosamente dal punto di vita fisico – ha aggiunto Piccone – e dato che Petrelli si è preso l’onere di curare la parta atletica facendo da parte il nostro preparatore, è lui il responsabile. Voglio vedere una squadra che lotta e corre fino al 95′ e non che si ferma ai primi 45′”.
“È una decisione sofferta – ha concluso Piccone – perché siamo tutti legati a Petrelli, ma inevitabile se vogliamo ancora salvarci”.
Capitolo mercato: sfuma il colpo Corsi che ha firmato per il Pergocrema mentre è attesa a breve la firma di Falzarano.






