L’AQUILA – Troppo presto ancora per dire se sia una vittoria scacciacrisi, quella dell’Aquila Calcio contro una modesta Arzanese, battuta 3-1.
Certo è che una vittoria. Che torna dopo tre turni di attesa, che allontana l’incubo dell’esonero per mister Archimede Graziani e che, soprattutto, muove finalmente la classifica dei rossoblù.
In formazione praticamente tipo, testata anche sulla resistenza (primo cambio solo dopo 84 minuti), la squadra aquilana ha offerto finalmente una prestazione se non spettacolare quantomeno volitiva, grintosa, creando numerose occasioni e concretizzandone una in avvio e l’altra all’inizio della ripresa che hanno chiuso i conti prima degli altri due gol nel finale.
È piaciuta finalmente la coppia di terzini con la sorpresa Rapisarda e un Ligorio in ripresa, a centrocampo ha menato bene le danze Iannini, sempre più padrone del ruolo, affiancato da Carcione ora libero di inventare mentre Agnello ha peccato un po’ in lucidità, i due tra l’altro si sono spesso scambiati la posizione.
Bene anche l’attacco, pian piano Improta, Infantino e Ciotola cominciano a parlare la stessa lingua. L’ex veronese, pizzicato la scorsa settimana dal tecnico (“può giocare un’ora”) ha sfoderato una prestazione con tanta quantità e qualità, a cui è mancato solo il gol che pure avrebbe meritato.
Continua tuttavia a permanere il dubbio principale su questa squadra, ossia l’abissale distanza tra i reparti e anche tra i compagni della stessa linea, che porta chi ha la palla a restare giocoforza quasi sempre solo con due o tre avversari, anche se oggi si sono visti miglioramenti pure in questo senso.
Nel complesso una provvidenziale boccata d’ossigeno che consente di riavvicinare la zona play off, approfittando dei mezzi passi falsi di Chieti e Pontedera, oltre che di agganciare la stessa Arzanese. Adesso L’Aquila dovrà trovare conferme, cominciando a dimostrare già dal prossimo turno a Reggio Calabria contro l’Hinterreggio una componente fondamentale ma che fin qui è sempre mancata: la continuità.
Così magari al ritorno in casa ci sarà nuovamente almeno un migliaio di persone e non i 600 paganti scarsi di oggi, scoraggiati anche dalla pioggia, nonostante una sonora pattuglia di ultras non abbia fatto mancare il suo apporto.
La cronaca. L’Aquila sblocca al primo tentativo. All’8’ lancio per Ciotola dal fondo che centra per Iannini, il numero 8 tutto solo schiaccia in rete di testa. Al 14’ punizione dai 30 metri di Carcione, la palla rimbalza sul terreno viscido ma non inganna Fiory. Al 18’ bella discesa di Ligorio, il terzino mette in mezzo per Infantino che incorna male, anticipando anche Agnello, azione comunque fermata per posizione irregolare. Al 39’ fuga di Improta, tiro dalla lunga distanza respinto dal portiere proprio sull’accorrente Ciotola che manca clamorosamente il tap in svirgolando la conclusione e disperandosi, vanamente consolato dai compagni. Solo al 43’ primo tiro in porta dell’Arzanese, con Tarascio che calcia bene al volo da fuori area ma Testa blocca in due tempi.
Nella ripresa stesso copione. Non ci si fa a tempo a sedere che arriva il raddoppio flash dell’Aquila. Al 2’ la discesa è ancora di Ciotola che mette in mezzo, Infantino incorna bene in rete sfuggendo ai marcatori ed esultando a più non posso per il suo secondo gol. Al 5’ Improta lancia nuovamente il numero 9, discesa e assist per Ciotola che spara di poco alto. Al 6’ ghiotta occasione sciupata dall’Arzanese. L’ex chietino Lacarra taglia a fette la difesa rossoblù servendo rasoterra l’accorrente Fragiello che, solo davanti a Testa, calcia forte a lato. Al 15’ su azione d’angolo Mucciante riesce ad anticipare il portiere ospite e cerca la sua prima rete, la palla viene respinta e anche Improta non riesce a bucare la porta. Al 16’ un tiro di Ligorio diventa un assist per Improta, la palla stoppata maldestramente arriva ad Agnello che prende bene la mira ma calcia a lato. Al 18’ Improta mette in mezzo per Ciotola, l’11 vicino all’area piccola serve Infantino che gira debolmente, palla bloccata. Al 26’ Improta tutto da solo prova la discesa, ma il suo tiro viene respinto. Al 29’ una buona conclusione di Pettrone viene respinta da Testa. Un minuto più tardi è Esposito a mangiarsi un gol davanti alla linea di porta. Al 45’ arriva anche il tris rossoblù, con un rigore di Laezza su Carcione trasformato da Improta nonostante il portiere intuisca l’angolo. Sembra finita ma al 49’ arriva il gol della bandiera dell’Arzanese. Su angolo di Elia, Esposito incorna tutto solo trafiggendo Testa.
L’Aquila: Testa 6, Rapisarda 6,5, Ligorio 6,5 (46’ st Gizzi n.g.), Agnello 6, Pomante 6, Mucciante 6, Improta 6,5, Iannini 7, Infantino 6,5 (48’ st Piccioni n.g.), Carcione 6,5, Ciotola 6,5 (39’ st Triarico n.g.). All. Graziani
Arzanese: Fiory 6, Laezza 5, Palomba 5,5, Tarascio 5,5 (16’ st Elia 6), Esposito 6,5, Giovanni 6, Riccio 6, Florio 6 (39’ st Liccardo n.g.), Maschio 5,5, Lacarra 5, Sandomenico 6 (25’ st Pettrone 5,5), Fragiello 6. All. Rogazzo
Arbitro: Rocca di Vibo Valentia 6,5
Reti: 8’ pt Iannini, 2’ st Infantino, 45’ st Improta (rig.), 48’ st Esposito
Note: spettatori paganti 560 circa. Calci d’angolo 12-5 per L’Aquila. Ammoniti Sandomenico, Carcione, Laezza, Florio.
IL CLUB CONTINUA IL SILENZIO STAMPA, ”PORTA BENE…” di Stefano Castellani
Testa 6 Inoperoso per due tempi, sul gol in pieno recupero nulla può.
Rapisarda 6,5 Bella sorpresa, autorevole sia in attacco che in difesa.
Ligorio 6,5 In ripresa dopo qualche prova balbettante.
46’ st Gizzi n.g. 19 anni, all’esordio, è il figlio dell’ex presidente e attuale amministratore Elio. In bocca al lupo!
Agnello 6 Corre dappertutto e arpiona numerosi palloni, forse troppo, così quando deve calciare non è freddo come dovrebbe.
Pomante 6 Quache sportellata con il panzer Lacarra, più in difficoltà alle prese con lo sgusciante Sandomenico, ma tampona.
Mucciante 6 Gestisce la fase difensiva con personalità e serenità, va anche in cerca della rete e soprattutto non lancia troppo.
Improta 6,5 In crescita, scatenato specialmente nella ripresa, salta l’uomo e dialoga con i compagni. Freddo dal dischetto.
Iannini 7 Ottima prestazione in cabina di regia, impreziosita da un gol facile facile che, però, mette subito il match nella direzione giusta.
Infantino 6,5 Si danna l’anima anche se risulta ancora un po’ macchinoso, mezzo voto in più per il bel gol
48’ st Piccioni n.g.
Carcione 6,5 Non sembra avere problemi ad allargarsi sulla fascia per lasciar spazio alle geometrie di Iannini. Tiene botta e inventa.
Ciotola 6,5 Pungolato dalle acri parole del suo tecnico gioca per dimostrare la sua pasta e ci riesce, il gol arriverà.
39’ st Triarico n.g.
Borgo Buggiano-Aprilia 0-2; Campobasso-Pontedera 1-1; Fondi-Teramo 0-1; Gavorrano-Hinterreggio 0-0; L’Aquila-Arzanese 3-1; Martina Franca-Aversa Normanna 2-0; Melfi-Chieti 1-0; Poggibonsi-Vigor Lamezia 1-0; Salernitana-Foligno 2-0
Aprilia 13; Martina Franca e Poggibonsi 11; Pontedera 10; Chieti 9; Teramo 8; L’Aquila e Arzanese 7; Gavorrano 6; Aversa Normanna, Salerno e Melfi 5; Vigor Lamezia 4; Hintereggio, Campobasso, Foligno e Borgo Buggiano 3; Fondi 2.






